La telenovela per il nuovo ct continua: Guardiola si allontana, è anche un discorso economico. Mancini: “Nessun contatto”. E i club di Serie A spingono Conte
La prima vera deadline era quella di oggi, 23 luglio, giorno della prima assemblea della Lega Serie A per il nuovo corso Figc targato Giovanni Malagò, Paolo Maldini e Leonardo. L’intenzione dei tre era portare oggi il nome del nuovo commissario tecnico e annunciarlo ufficialmente. Così non sarà. A confermarlo è stato proprio Giovanni Malagò a margine della finale della Coppa Canottieri: “Non penso che l’annuncio arriverà durante l’assemblea di Serie A”. C’è un piccolo spiraglio, ma è molto complicato e i motivi sono diversi. In primis si attende ancora una risposta da Pep Guardiola, per cui l’ottimismo sale e scende a giorni alterni.
Prima l’entusiasmo del primo giorno – quello in cui è stato svelato l’incontro – poi il pessimismo del giorno dopo e ancora la speranza cresciuta dopo le parole di Malagò (“per lui si possono fare eccezioni“). Oggi però Guardiola si allontana di nuovo. Il motivo? Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il tecnico ex Manchester City chiede 20 milioni all’anno: troppi per la Figc, che per Guardiola vuole appunto fare un eccezione, arrivando fino a 10 milioni all’anno. Cifra impensabile per altri profili.
Non c’è una risposta definitiva, perché per Guardiola non è solo un discorso economico. Aveva promesso alla famiglia che si sarebbe fermato e quindi se adesso anche i familiari non lo spingeranno verso l’Italia, sembra difficile che accetti. Ma Malagò, Maldini e Leonardo non hanno troppa fretta. Per Guardiola – che è ormai chiaro sia il prescelto – si può aspettare anche qualche giorno in più. In caso di risposta negativa, la partita si riaprirebbe e non solo per Andrea Pirlo e Roberto Mancini. L’ex Juventus è il preferito di Maldini e Leonardo dopo Guardiola, mentre Mancini è il prescelto di Malagò, anche se il ct dell’Italia campione d’Europa nel 2021 – proprio accanto a Malagò a margine della finale di Coppa Canottieri – ha smentito: “Non c’è stato nessun contatto“.
Poi c’è il parere delle squadre di Serie A, impossibile non tenerne conto. Per loro il preferito è senza dubbio Antonio Conte, che a Dazn qualche giorno fa pure aveva smentito contatti con la nazionale italiana. Anche con Conte eventualmente ci sarebbero dei discorsi da affrontare e un progetto chiaro da presentargli. Non è Guardiola, ma non è nemmeno uno che si accontenta o disposto a scendere a grandissimi compromessi. Se ci sono i presupposti, torna in panchina. Se non dovessero esserci, ha già dimostrato di poter rimanere fermo. Insomma, la telenovela per il nuovo commissario tecnico della Nazionale è tutt’altro che finita, ma il quadro è chiaro. Prima Guardiola, poi tutti gli altri. E in caso di risposta negativa dell’ex Manchester City, a quel punto comincerebbe una nuova partita tutta da giocare: in campo Pirlo, Mancini, Conte e non sono da escludere anche altri nomi poco chiacchierati, come Palladino e Pioli per dirne due.