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“Vado in campo con mio figlio in grembo, mi alleno tre ore al giorno. Dopo il parto rientrerò nel circuito, sarà la mia forza”: parla Camila Giorgi

Due anni dopo il ritiro, l'ex numero 1 del tennis femminile italiano prepara il suo ritorno durante la gravidanza: "Sarà tutto completamente nuovo"
“Vado in campo con mio figlio in grembo, mi alleno tre ore al giorno. Dopo il parto rientrerò nel circuito, sarà la mia forza”: parla Camila Giorgi
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La gravidanza e il grande ritorno nel tennis: sono mesi di importanti cambiamenti nella vita di Camila Giorgi. La tennista ex numero 1 italiana si è sposata a febbraio scorso con Andreas Ignacio Pasutti, già coach della racchetta: ora la coppia vive a Maiorca, dove attende la nascita del loro figlio e intanto lavora sui campi. Oltre due anni dopo il ritiro, Giorgi prepara il suo rientro nel circuito professionistico proprio dopo il parto: “L’idea sarà giocare prima tanti tornei minori, poi quando sarò al 100%, tornerò sul circuito. Ho già il mio piano bene in mente, ma non vorrei svelare troppo”, racconta in un’intervista alla Gazzetta dello Sport.

Il progetto è già cominciato: “Mi sto allenando seriamente da qualche mese. Essendo incinta ho alcuni medici che mi seguono, è un aspetto fondamentale, perché il bambino e il suo benessere sono la prima cosa. Poi c’è un’idea molto strutturata di lavoro verso il rientro“. Quindi Giorgi spiega: “Mi sto allenando, poi logicamente ci sarà un periodo piuttosto breve in cui non potrò farlo, il recupero dopo il parto, ma non credo che avrò problemi a tornare in forma visto che sto allenandomi circa tre ore al giorno“. La nascita del figlio è prevista a settembre.

Dopo la gravidanza, quindi, il figlio in arrivo dovrà seguirla per i vari tornei: “Sarà il mio punto di forza. La cosa più importante della mia vita. Ora che vado in campo con lui in grembo, mi fa strano, mi sembra di aver mangiato tantissimo, io che con quattro olive mi riempio… Però è bellissimo“. Sicuramente la famiglia si muoverà insieme: “Mio marito è stato allenatore di molti giocatori, più a livello maschile che femminile. Oggi è lui che mi segue di più, anche perché sono in gravidanza. Poi programmeremo date, viaggi, tornei. Un passo alla volta”, sottolinea Giorgi. Che prima aveva avuto il padre come allenatore: “Ora farà soltanto il nonno, basta – assicura Giorgi – È un rientro diverso con un punto di vista completamente nuovo”. È una promessa.

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