F1, ora c’è l’Ungheria: Ferrari ci crede davvero, due gare hanno cambiato il Mondiale | Il programma del weekend
Doveva essere una doppietta dove massimizzare le opportunità, è stata addirittura l’occasione per rosicchiare qualche punto. Ferrari esce da Silverstone e Spa con una vittoria e un secondo posto per Charles Leclerc e un terzo per Lewis Hamilton in Gran Bretagna. Sarebbe stato un altro doppio podio ma la discutibile penalità data all’inglese per il contatto – e i danni causati – poco dopo il via con Russell gliel’ha impedito.
Due piste dove conta tanto il motore e il deployment dell’energia in cui la Ferrari è stata ultra competitiva nonostante i timori della vigilia che vedevano le Rosse a quasi mezzo secondo, per stesse ammissioni di Maranello. La fortuna ha aiutato, ma si sa non guasta. Leclerc ha lottato anche domenica per cercare di resistere alla rimonta di Kimi Antonelli, ma il bolognese e la sua Mercedes in questo momento sembrano fare un campionato a parte senza problemi di affidabilità.
Con lo zero di Russell, comunque, Hamilton è tornato secondo nel mondiale a 45 punti di distacco dal leader. Nelle ultime due gare anche Leclerc si è avvicinato, ora a -78. Distanze ampie, ancora, per Antonelli, vero, ma con almeno dodici gare alla fine – da capire se potrà essere recuperata una delle due saltate in Medio Oriente ad aprile – Ferrari può guardare con fiducia al resto della stagione.
Ora si va in Ungheria, pista senza lunghi rettilinei, dove il motore conterà meno e la Rossa può dire la sua. Ma Leclerc ha avvisato: “Eravamo dati per favoriti anche a Monaco, ma poi abbiamo visto che la Mercedes sa andare forte anche su circuiti più tecnici”. Sarà un’occasione per rivedere nella mischia anche McLaren e Red Bull, entrambe uscite dal Belgio comunque con buone indicazioni. Hamilton, anche, è stato più che possibilista: “La Ferrari sarà forte all’Hungaroring”.
Tra Barcellona e Belgio, quattro gare, quattro vincitori diversi. I due Mercedes e i due Ferrari che si giocano i mondiali hanno trovato il successo. A dimostrazione che considerando tutti i fattori in campo, il mondiale è equilibrato. Chiaramente la squadra di Brackley ha dimostrato di essere la più veloce ma deve fare i conti con l’affidabilità, specialmente lato elettrico. Non hanno ancora portato il motore sviluppato con l’Aduo ma per farlo Kimi Antonelli dovrà andare in penalità, in quanto ha già omologato tutte le componenti “gratis” concesse dal regolamento.
Ultima gara prima della pausa estiva, dunque, poi si ripartirà da Olanda e quindi Monza dove sarà lecito aspettarsi una grande battaglia sportiva Italia contro Italia: Antonelli contro la Ferrari. Il mondiale è apertissimo.