Germania, 20 mila persone in piazza contro il congresso dell’estrema destra di AfD. Weidel: “Odio contro di noi, ma saremo sempre più forti”
20 mila manifestanti del movimento Widersetzen non sono bastati per impedire l’apertura del congresso della AfD (Alternative für Deutschland), a Erfurt in Turingia (Germania), mentre i sondaggi sono più che favorevoli. La co-presidente del partito, Alice Weidel, ha aperto i lavori con un messaggio di sfida rivolto alla piazza: “Non ci fermerete, diventeremo sempre più forti”. Poi ha tentatio di allontanare l’onta dell’estremismo con l’auspicio del governo: “Siamo una forza popolare, l’ultima chance per la Germania, pronti alle nostre responsabilità”.
Già prima dell’alba i delegati del partito di estrema destra erano riuniti nel centro fieristico locale, per dribblare presìdi, blocchi e le varie iniziative previste sin dal mattino. Secondo quanto riferito dalla polizia tedesca, alle proteste contro l’assise hanno partecipato circa 20.000 persone divise in due manifestazioni di grandi dimensioni. Lievi tafferugli sono stati segnalati tra i manifestanti e le migliaia di poliziotti schierati per il congresso. Il settimanale Der Spiegel ha citato documenti interni della polizia secondo i quali si prevedeva la presenza di circa 2.500 manifestanti pronti alle violenze.
I manifestanti anti AfD invadono Erfurt per boicottare il congresso. Ma 540 delegati sono in sala prima dell’alba
Paralizzate le principali arterie stradali, le vie di accesso alla località di Erfurt, i trasporti pubblici. Sit-in organizzati nel centro cittadino, manifestanti calati con le corde da un ponte sull’autostrada. Alcune persone che ostacolavano il passaggio di un altro corteo sono state allontanate o portate via dagli agenti di polizia, ha riferito un giornalista della Dpa (Deutsche Presse-Agentur). Le autorità di sicurezza avevano previsto fino a 50.000 contro-manifestanti. Al congresso federale dell’AfD tenutosi all’inizio del 2025 a Riesa, secondo fonti diverse, hanno manifestato tra le 10.000 e le 15.000 persone.
Nonostante le proteste, quest’anno i lavori del partito sono iniziati senza ritardi. Molti dei circa 600 delegati erano già arrivati ore prima dell’inizio ufficiale per evitare blocchi stradali. A differenza dei congressi precedenti, la sala era già gremita ben prima dell’orario previsto per l’inizio. Secondo un portavoce, già prima delle 5 del mattino nel centro fieristico erano presenti 540 delegati. Durante l’incontro alla Fiera di Erfurt verrà eletto il nuovo comitato esecutivo federale del partito. I leader del partito Alice Weidel e Tino Chrupalla si ricandidano. Inoltre, saranno assegnati altri dodici incarichi all’interno dell’esecutivo.
“È importante dare un segnale contro la deriva a destra, l’AfD è un partito antidemocratico che diffonde odio”, ha dichiarato all’Afp Lene Krug, 19 anni, manifestante di Gera a est di Erfurt. “Il periodo dal 1933 al 1945 non deve mai più ripetersi”, ha aggiunto evocando il nazismo un’altra manifestante, Ella, che si è legata ai binari del tram in una piazza cittadina. La ragazza invita le altre forze politiche ad escludere l’estrema destra dall’agone elettorale: “I partiti democratici devono capire che devono mettere al bando (l’AfD, ndr)”.
Weidel: “Sia una forza popolare, non estremisti”. Ma promette di rivedere il bando verso neonazisti e movimento identitario
Malgrado le aperte discriminazioni verso i migranti, l’ostilità per la parità di genere, le allusioni al negazionismo sull’Olocausto degli ebrei da parte dei nazisti, Alice Weidel ha accusato gli altri partiti di alimentare “odio e istigazione”, contro l’AfD. L’esordio del suo discorso è a tinte nazionaliste citando i colori della bandiera tedesca: “Immergiamo il Paese nel nero, nel rosso e nell’oro. Sono i nostri colori!”. Weidel ha sottolineato l’aumento degli iscritti fino a 75 mila, ma “l’obiettivo è superare la soglia dei 100 mila”. La leader ha annunciato la revisione della cosiddetta “lista delle incompatibilità”. Questo documento, interno al partito, impedisce l’iscrizione di esponenti legati ad organizzazioni considerate troppo estremiste perfino per gli standard AfD: ad esempio il movimento identitario e il partito neonazista Npd. Pressata da una mozione congressuale, la leader ha posto la scadenza: entro un anno cadrà il veto per alcune sigle radicali, dunque esponenti ad oggi banditi potrebbero entrare nei ranghi di AfD. In virtù dell’impegno annunciato da Weidel, è stata ritirata dall’ordine dei lavori la proposta che invocava la fine dell’ostracismo verso movimenti più a destra di AfD. Così è stato evitato il dibattito pubblico sui criteri con cui il partito definisce le organizzazioni estremiste. Mentre AfD mostra chiare ambizioni di governo: “I giudici hanno dimostrato che non siamo un partito di estrema destra. Noi questo lo sappiamo”, ha dichiarato Weidel, provando ad accreditarsi come forza legalitaria, perché “noi crediamo nella democrazia, siamo parte della democrazia”. Di più, “siamo un grande partito popolare in Germania adesso, l’ultima chance per il futuro del Paese”, ha annunciato la leader AfD. Dunque “siamo pronti ad assumere la responsabilità. Perché la Germania ha meritato di essere governata bene”.
Il co-presidente Tino Chrupalla ha rivendicato il diritto dell’AfD a governare in Turingia, sostenendo che il partito avrebbe dovuto entrare nell’esecutivo regionale dopo le elezioni, e attribuendo la sua esclusione all’alleanza tra le altre forze politiche. Chrupalla si è inoltre detto fiducioso in vista delle prossime elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, Berlino e Meclemburgo-Pomerania Anteriore, affermando che l’AfD punta alla vittoria.