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Germania, oltre 30 mila persone in piazza contro il congresso AfD: scontri con la polizia. Weidel: “Odio contro di noi, ma saremo sempre più forti”

La leader all'assise di Erfurt, in Turingia: "Siamo una forza popolare, non estremisti". Ma promette di rivedere il bando del suo partito contro i neonazisti e il movimento identitario
Germania, oltre 30 mila persone in piazza contro il congresso AfD: scontri con la polizia. Weidel: “Odio contro di noi, ma saremo sempre più forti”
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30 mila manifestanti del movimento Widersetzen non sono bastati per impedire l’apertura del congresso della AfD (Alternative für Deutschland), a Erfurt in Turingia (Germania), mentre il partito svetta nei sondaggi con il 27% dei consensi. La co-presidente del partito, Alice Weidel, ha aperto i lavori con un messaggio di sfida rivolto alla piazza: “Non ci fermerete, diventeremo sempre più forti”. Poi ha tentato di allontanare l’onta dell’estremismo con l’auspicio del governo: “Siamo una forza popolare, l’ultima chance per la Germania, pronti alle nostre responsabilità”. Weidel è stata confermata a capo del partito con l’81 per cento dei voti. L’altro co-presidente, Tino Chrupalla, è rimasto in sella con il 70%. Dunque il tandem, da quattro anni al vertice della AfD, è promosso dalla base.

Lena Raupach, portavoce della rete antifascista Widersetzen, un’alleanza antifascista il cui nome significa “resistere”, ha dichiarato che il gruppo sperava di bloccare il congresso. “L’AfD persegue politiche fasciste: vuole deportazioni di massa e terrore nelle strade. Allo stesso tempo, però, non risolve un solo problema reale”, ha affermato, “persegue politiche che favoriscono i ricchi, non i cittadini comuni. Noi di Widersetzen, invece, vogliamo una società in cui tutti abbiano pari opportunità e pari sicurezza. Vogliamo una società basata sulla solidarietà”.

Scontri con la polizia, giornalisti feriti

Le proteste sono state in gran parte pacifiche, ma dopo lievi tafferugli alcuni manifestanti si sono scontrati con la polizia in tenuta antisommossa, all’esterno della sede del congresso, con diversi giornalisti sono rimasti. Secondo quanto riportato dal portale “Apollo News”, una troupe di giornalisti del sito sarebbe stata aggredita dai manifestanti. Il caporedattore ha scritto sulla piattaforma X che uno dei suoi collaboratori è stato colpito con un calcio alla nuca. In precedenza, la polizia aveva riferito che due giornalisti erano rimasti feriti dal lancio di bottiglie provenienti da un raduno. Secondo quanto riportato, un giornalista è stato trasportato in ambulanza per ricevere ulteriori cure.

Intanto, già prima dell’alba i delegati del partito di estrema destra erano riuniti nel centro fieristico locale, per dribblare presìdi, blocchi e le varie iniziative previste sin dal mattino. Secondo la polizia tedesca, i 30.000 manifestanti si sono divisi in due manifestazioni di grandi dimensioni. Il settimanale Der Spiegel ha citato documenti interni della polizia, secondo i quali si prevedeva la presenza di circa 2.500 manifestanti pronti alle violenze. A gettare benzina sul fuoco, la data sul calendario, in coincidenza con il centenario di una riunione del Partito Nazista tenutasi nelle vicinanze, per consolidare il potere di Adolf Hitler. Storici e oppositori politici affermano che la tempistica ha un forte valore simbolico, un’accusa che l’AfD respinge.

I manifestanti anti AfD invadono Erfurt per boicottare il congresso. Ma 540 delegati sono in sala prima dell’alba

Paralizzate le principali arterie stradali, le vie di accesso alla località di Erfurt, i trasporti pubblici. Sit-in organizzati nel centro cittadino, manifestanti calati con le corde da un ponte sull’autostrada. Alcune persone che ostacolavano il passaggio di un altro corteo sono state allontanate o portate via dagli agenti di polizia, ha riferito un giornalista della Dpa (Deutsche Presse-Agentur). Le autorità di sicurezza avevano previsto fino a 50.000 contro-manifestanti. Al congresso federale dell’AfD tenutosi all’inizio del 2025 a Riesa, secondo fonti diverse, hanno manifestato tra le 10.000 e le 15.000 persone. “Non ci sono blocchi stradali pacifici. Non ci sono blocchi democratici. Né ci sono bande di teppisti che meritano l’innocua etichetta di ‘società civile’. Questi facinorosi sono l’ultima risorsa dei nostri avversari politici”, ha accusato Chrupalla nel corso del meeting.

Nonostante le proteste, quest’anno i lavori del partito sono iniziati senza ritardi. Molti dei circa 600 delegati erano già arrivati ore prima dell’inizio ufficiale per evitare blocchi stradali. A differenza dei congressi precedenti, la sala era già gremita ben prima dell’orario previsto per l’inizio. Secondo un portavoce, già prima delle 5 del mattino nel centro fieristico erano presenti 540 delegati. Durante l’incontro alla Fiera di Erfurt verrà eletto il nuovo comitato esecutivo federale del partito. Inoltre, saranno assegnati altri dodici incarichi all’interno dell’esecutivo.

“È importante dare un segnale contro la deriva a destra, l’AfD è un partito antidemocratico che diffonde odio”, ha dichiarato all’Afp Lene Krug, 19 anni, manifestante di Gera a est di Erfurt. “Il periodo dal 1933 al 1945 non deve mai più ripetersi”, ha aggiunto evocando il nazismo un’altra manifestante, Ella, che si è legata ai binari del tram in una piazza cittadina. La ragazza invita le altre forze politiche ad escludere l’estrema destra dall’agone elettorale: “I partiti democratici devono capire che devono mettere al bando (l’AfD, ndr)”.

Weidel: “Sia una forza popolare, non estremisti”. Ma promette di rivedere il bando verso neonazisti e movimento identitario

Malgrado le aperte discriminazioni verso i migranti, l’ostilità per la parità di genere, le allusioni al negazionismo sull’Olocausto degli ebrei da parte dei nazisti, Alice Weidel ha accusato gli altri partiti di alimentare “odio e istigazione”, contro l’AfD. L’esordio del suo discorso è a tinte nazionaliste citando i colori della bandiera tedesca: “Immergiamo il Paese nel nero, nel rosso e nell’oro. Sono i nostri colori!”. Weidel ha sottolineato l’aumento degli iscritti fino a 75 mila, ma “l’obiettivo è superare la soglia dei 100 mila”. La leader ha annunciato la revisione della cosiddetta “lista delle incompatibilità”. Questo documento, interno al partito, impedisce l’iscrizione di esponenti legati ad organizzazioni considerate troppo estremiste perfino per gli standard AfD: ad esempio il movimento identitario e il partito neonazista Npd. Pressata da una mozione congressuale, la leader ha posto la scadenza: entro un anno cadrà il veto per alcune sigle radicali, dunque esponenti ad oggi banditi potrebbero entrare nei ranghi di AfD. In virtù dell’impegno annunciato da Weidel, è stata ritirata dall’ordine dei lavori la proposta che invocava la fine dell’ostracismo verso movimenti più a destra di AfD. Così è stato evitato il dibattito pubblico sui criteri con cui il partito definisce le organizzazioni estremiste. Mentre AfD mostra chiare ambizioni di governo: “I giudici hanno dimostrato che non siamo un partito di estrema destra. Noi questo lo sappiamo”, ha dichiarato Weidel, provando ad accreditarsi come forza legalitaria, perché “noi crediamo nella democrazia, siamo parte della democrazia”. Di più, “siamo un grande partito popolare in Germania adesso, l’ultima chance per il futuro del Paese”, ha annunciato la leader AfD. Dunque “siamo pronti ad assumere la responsabilità. Perché la Germania ha meritato di essere governata bene”.

Il co-presidente Tino Chrupalla ha rivendicato il diritto dell’AfD a governare in Turingia, sostenendo che il partito avrebbe dovuto entrare nell’esecutivo regionale dopo le elezioni, e attribuendo la sua esclusione all’alleanza tra le altre forze politiche. Chrupalla si è inoltre detto fiducioso in vista delle prossime elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, Berlino e Meclemburgo-Pomerania Anteriore, affermando che l’AfD punta alla vittoria.

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