Domenica di scioperi nel comparto aereo e nel trasporto locale. Precettati i lavoratori della compagnia che vola su Lampedusa
La prossima domenica si prospetta complicata per migliaia di viaggiatori. Il 5 luglio si concentrano infatti diversi scioperi nel settore dei trasporti, con agitazioni che interesseranno il comparto aereo, gli aeroporti e il trasporto pubblico locale, in una fase dell’anno caratterizzata dall’intensificarsi delle partenze estive. Chi deve partire è quindi invitato a verificare con anticipo lo stato del proprio volo o del servizio di trasporto utilizzato. Nel settore aereo restano comunque valide le tutele previste dalla normativa, a partire dalle fasce orarie di garanzia durante le quali alcuni collegamenti devono essere assicurati.
Le maggiori criticità sono attese negli aeroporti. È stato proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore del personale delle aziende del comparto aereo, aeroportuale e dell’handling, sia aderenti sia non aderenti ad Assohandlers. Alla stessa data è previsto anche uno sciopero nazionale di 24 ore del personale navigante di easyJet, che potrebbe comportare ritardi e cancellazioni dei voli della compagnia.
A Milano Malpensa è in calendario uno sciopero di 24 ore del personale Enav che si aggiunge a uno di quattro ore (14-18) dei dipendenti FedEx. A Roma sono invece previste otto ore di astensione dal lavoro (10-18) del personale Adr Security in servizio negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, mentre a Catania Fontanarossa si fermerà per quattro ore (14-18) il personale di Asc Handling.
A Lampedusa lo sciopero proclamato dall’Usb per il personale della compagnia Dat, inizialmente previsto nella fascia oraria 13-17, non avrà luogo. Il prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, ha firmato un’ordinanza di precettazione imponendo il regolare svolgimento dei voli programmati per domenica. Il provvedimento è stato adottato per garantire i collegamenti con l’isola all’indomani della visita di Papa Leone XIV, evitando che migliaia di fedeli, pellegrini e autorità istituzionali rimanessero bloccati durante il rientro.
Ai disagi per chi vola si aggiungono quelli per il trasporto pubblico locale. Si fermerà infatti per 24 ore il personale di Autolinee Toscane nel bacino di Firenze, con possibili ripercussioni sul servizio degli autobus secondo le modalità previste dall’azienda e dalle fasce di garanzia.