Jürgen Klopp nuovo ct della Germania: così i tedeschi sognano di rinascere, ma la Red Bull può bloccare tutto
Se l’Italia calcistica vive anni da incubo, con un’assenza dai Mondiali che si prolunga da ormai 12 anni, la Germania pallonara in tema di Nazionale non se la passa tanto meglio. Certo, i talenti non mancano e i tedeschi – rigorosi come sempre – non hanno mai fallito in questi anni l’obiettivo minimo della qualificazione. Ma ai Mondiali sono arrivate solo delusioni e figuracce: dopo la vittoria del 2014, la Germania arriva da tre eliminazioni consecutive prima degli ottavi. La sconfitta ai rigori contro il Paraguay è stata uno choc per i quattro volte campioni del mondo e ha avuto come prima conseguenza l’addio al ct Julian Nagelsmann. Il sogno per risollevare la Nazionale tedesca ha un profilo ben preciso: Jürgen Klopp. C’è però un problema da risolvere.
La Federcalcio tedesca (Dfb) oggi ha ufficializzato l’addio di Nagelsmann alla nazionale, per mano del presidente Bernd Neuendorf, dopo che il consiglio di sorveglianza e i rappresentanti degli azionisti della Federcalcio hanno approvato all’unanimità la risoluzione con effetto immediato del contratto del commissario tecnico. La Dfb ha spiegato che è stato lo stesso Nagelsmann, nel corso di un colloquio riservato con i vertici federali avvenuto alla vigilia della riunione, a chiedere di essere sollevato dall’incarico dopo il deludente cammino della Germania ai Mondiali 2026. “La decisione è stata tutt’altro che facile. Il mio obiettivo principale è sempre stato il successo della squadra. Dopo una delusione così pesante, la Nazionale merita l’opportunità di ripartire senza condizionamenti. Mi dispiace profondamente aver deluso i nostri tifosi, che avrebbero meritato molto di più“, ha dichiarato Nagelsmann.
Al tecnico 38enne sarebbe stata offerta una buonuscita di sette milioni di euro per lasciare l’incarico in un incontro durato tre ore. Il contratto di Nagelsmann, rinnovato l’ultima volta a gennaio 2025, scadeva nel 2028. Ora invece la Federcalcio ha iniziato la ricerca del ct, con un nome ben preciso in cima alla lista: ha infatti apertamente annunciato che Klopp è stato contattato per prender il posto di nuovo commissario tecnico. “Per quanto riguarda la nomina del nuovo allenatore, la dirigenza della Dfb avvierà ora un dialogo con Jürgen Klopp , il quale ha già manifestato la sua disponibilità generale ad assumere l’incarico”, ha comunicato sempre la Federcalcio tedesca in una nota.
Klopp ha lasciato il Liverpool nel 2024 e da allora non è più tornato in panchina. Ha seguito questi Mondiali da commentatore, criticando spesso Nagelsmann per le sue scelte, seppur con modalità all’apparenza bonarie. Eppure, per i tedeschi è una certezza: con lui alla guida della Germania, sarebbe stata una Coppa del Mondo diversa. L’opinione pubblica spinge per la scelta più affascinante. Prima però all’interno della Federcalcio tedesca resta da chiarire anche il futuro del direttore sportivo Rudi Voeller e dell’amministratore Andreas Rettig.
E poi va risolto il nodo che riguarda lo stesso Klopp. Il fatto che non alleni non significa che sia libero: il tecnico oggi 59enne è sotto contratto come responsabile del settore calcio globale per il marchio di energy drink Red Bull, supervisionando una rete di club che comprende squadre in Austria, Germania, Brasile, Stati Uniti e Giappone. La multinazionale austriaca ha un accordo con Klopp fino al 2029 e non vuole liberarsene senza ricevere un indennizzo. Alcuni media tedeschi parlano di una possibile clausola a favore del tecnico, ma su questo punto altre fonti non concordano. A bloccare la rivoluzione del calcio tedesco potrebbe essere una bibita in lattina austriaca?