Ferrari riscopre il cambio di una volta. Ecco la 12 Cilindri Manuale – FOTO
Erano anni che i Ferraristi attendevano questo momento. Da quando le fulminee trasmissioni a doppia frizione sono diventate l’unica opzione disponibile della gamma di Maranello, una parte della clientela più purista ha continuato a guardare al caro vecchio cambio manuale con una certa nostalgia. Ora Ferrari torna sui suoi passi riproponendo una trasmissione manuale innovativa, del tutto tradizionale nel funzionamento ma d’avanguardia nella tecnologia, che unisce l’adrenalina della “gestione fisica” del rapporto al comfort della trasmissione automatica, fondendo insieme il meglio di due mondi apparentemente inconciliabili.
Nasce così la Ferrari 12Cilindri Manuale, una serie speciale in edizione limitata a soli 1499 esemplari. Obiettivo? Riportare al centro delle emozioni di guida la relazione intima tra gestualità, meccanica e controllo della trasmissione. Un concetto che a Maranello prende il nome di “Manuale by-wire” e che reinterpreta l’esperienza analogica della cambiata sfruttando l’elettronica più sofisticata per garantire una totale naturalezza del classico gesto del cambio marcia. In altri termini, Ferrari è stata capace di tradurre la fisicità del gesto meccanico in un segnale elettronico, preservandone integralmente il feeling analogico vecchia scuola.
Il driver può scegliere di guidare in modalità manuale sfruttando le prime sei marce e la retromarcia, oppure può affidarsi alla modalità completamente automatica. Il cuore pulsante del sistema Manuale by-wire integra la tecnologia dell’apprezzato cambio a doppia frizione e otto rapporti a un sistema riprogettato da zero. L’architettura prevede un selettore a leva, una plancetta comandi dedicata, una pedaliera dotata di pedale della frizione (anch’esso by-wire) per gestire l’apertura e la chiusura del pacco frizioni, oltre a specifici aggiornamenti della centralina di comando e del software di controllo che supervisiona il dialogo tra cambio e motore.
Il comando manuale è composto da un modulo compatto dotato di una sensoristica avanzata e di cinematismi sofisticati, sviluppati per ricreare i tipici carichi meccanici dei cambi manuali Ferrari storici durante le fasi di sincronizzazione, innesto e disinnesto. Questo cinematismo genera scatti e variazioni di resistenza avvertibili sulla mano del pilota, fornendo indicazioni tattili rispetto all’innesto della marcia. Il sistema include anche una raffinata funzione di sicurezza: in caso di mancata pressione del pedale della frizione o di un innesto non consentito dalle condizioni di giri del motore, l’elettronica attiva un blocco meccanico che inibisce fisicamente il movimento della leva, impedendo il completamento della manovra errata (e la salvaguardia da costosissimi danni meccanici).
La precisione del comando è garantita da due sensori angolari che rilevano costantemente le posizioni della leva nello spazio e Ferrari ha persino sviluppato effetti acustici che riproducono i tradizionali “click” generati dal movimento della leva. Il pedale della frizione by-wire funge da interfaccia tra il pilota e il motopropulsore. La posizione istantanea del pedale viene rilevata da un sensore angolare sulla pedaliera e tradotta in tempo reale in un’attuazione idraulica della frizione del cambio doppia frizione, coordinando la trasmissione e il propulsore durante la cambiata. Per evitare la sensazione artificiale tipica di molti comandi elettronici, Ferrari ha implementato un innovativo sistema passivo che ricrea fedelmente la tipica curva di carico-corsa dei cambi manuali tradizionali a collegamento meccanico.
Il sensore legge l’intento del guidatore lungo tutta la corsa del pedale, determinando un comportamento dinamico coerente con le leggi fisiche dei cambi di una volta. Se la sincronizzazione tra i giri motore, il movimento della leva e il rilascio della frizione è corretta, la cambiata risulta fluida e gratificante; in caso contrario, la manovra può diventare più difficoltosa, traducendosi in uno strappo o persino in uno stallo del motore.
All’interno dell’abitacolo, il celebre cancelletto in acciaio – armonizzato nel linguaggio stilistico moderno della vettura attraverso una piastra impreziosita da una scultura in alluminio anodizzato a forma di diapason – riprende la classica griglia a sei innesti, posizionando la retromarcia in alto a sinistra. Il pomello tondo, realizzato in alluminio, è impreziosito da una serigrafia retroilluminata che indica i sei rapporti disponibili e la modalità di guida attiva in quel momento.