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Il governo di Israele approva il riconoscimento del genocidio armeno. Erdogan: “Risponderanno di quello che si consuma a Gaza”

La proposta ora passa al voto della Knesset. "Ma non è una ritorsione verso Ankara". Tuttavia la decisione, secondo l'ufficio dello stesso proponente, era destinata a suscitare la reazione della Turchia, da sempre contraria a definire genocidio i massacri avvenuti tra il 1915 e il 1923
Il governo di Israele approva il riconoscimento del genocidio armeno. Erdogan: “Risponderanno di quello che si consuma a Gaza”
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l governo israeliano ha approvato all’unanimità la proposta del ministro degli Esteri Gideon Sàar di riconoscimento del genocidio armeno avvenuto negli ultimi anni dell’Impero ottomano. “Sostengo il riconoscimento del genocidio armeno”, aveva detto alla vigilia il premier israeliano, Benyamin Netanyahu. La decisione sarà ora sottoposta all’approvazione della Knesset. “Ringrazio il primo ministro Netanyahu per il sostegno e i ministri del governo per il loro appoggio unanime all’approvazione della proposta di risoluzione da me promossa per il riconoscimento da parte di Israele del genocidio armeno – ha scritto Sàar su X – In questo modo Israele si unisce alle 32 nazioni che hanno adempiuto al proprio dovere morale riconoscendo la verità storica e respingendo i tentativi di negarla”.

La mossa ha subito suscitato la reazione della Turchia, da sempre contraria a definire i massacri avvenuti tra il 1915 e il 1923 come genocidio. La questione è al centro di un lungo contenzioso internazionale: gli armeni chiedono da decenni il riconoscimento delle uccisioni e deportazioni che avrebbero causato circa 1,5 milioni di morti, mentre Ankara respinge con forza questa ricostruzione storica. “Il governo israeliano, che ha perseguitato sistematicamente il popolo palestinese sotto gli occhi del mondo intero ed è sotto processo presso la Corte Internazionale di Giustizia con l’accusa di aver commesso un genocidio contro la popolazione di Gaza, sta cercando di insabbiare i propri crimini attraverso la decisione politica che ha adottato, in merito agli eventi del 1915″, ha affermato il ministero degli Esteri. “Non c’è dubbio che i responsabili di questo genocidio saranno chiamati a rispondere delle loro azioni”, ha dichiarato il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, parlando di Gaza. E sottolineando che gli attacchi alla Palestina sono ancora in corso. L’occasione è stata il discorso di chiusura del 33esino Incontro di Consultazione e Valutazione del Partito AK . “Non possiamo ignorarlo. Se Dio vuole, questa squadra farà sì che i responsabili di questo genocidio rispondano delle loro azioni”, ha aggiunto.

La decisione di Tel Aviv, notavano nei giorni scorsi i media israeliani, arriva sullo sfondo delle tensioni diplomatiche con Ankara. “Questo non è un atto di ritorsione per l’aperta ostilità, la terribile retorica e le azioni ostili della Turchia, sotto la leadership di Erdogan, nei confronti di Israele. Il fatto che la Turchia promuova narrazioni false contro Israele non le conferisce alcuna immunità rispetto alle verità storiche”, ha tuttavia dichiarato il ministro degli Esteri israeliano durante la riunione del Consiglio dei ministri, annunciando aver ricevuto una lettera di apprezzamento dalla Chiesa armena e dalla comunità armena di Gerusalemme venerdì scorso. “Nonostante l’ampia e inequivocabile documentazione storica, il genocidio armeno continua ancora oggi a essere oggetto di una campagna istituzionalizzata di negazione e minimizzazione, inclusa una manipolazione della storia, principalmente da parte del governo turco. È ampiamente ritenuto che l’Impero Ottomano abbia commesso crimini che costituiscono genocidio in modo sistematico, con l’obiettivo di distruggere il popolo armeno”, ha aggiunto il ministro israeliano.

Erdogan, secondo quanto riportato da Cnn Turk, ha poi affermato di aver “fatto delle promesse agli oppressi. Abbiamo un debito nei loro confronti. Abbiamo una responsabilità verso di loro”. E ancora: “Guardate cosa è successo a Gaza: hanno deliberatamente ucciso la bambina Hind Rajab, intrappolata in un’auto tra i corpi dei suoi parenti, in attesa di un’ambulanza, mentre pregava e recitava il Corano insieme alle squadre mediche”, ha detto. “Hanno deliberatamente ucciso un neonato mentre sua madre lo allattava. Hanno intenzionalmente ucciso bambini innocenti nei parchi, nelle scuole, negli ospedali e nei villaggi. Migliaia di bambini, che non conoscevano ancora il mondo e non avevano il tempo di capire cosa stesse succedendo intorno a loro, sono diventati martiri – ha aggiunto Erdogan – A Gaza, si è consumato un genocidio. E ancora oggi gli attacchi continuano. Qualcuno risponderà di questo genocidio, senza dubbio”.

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