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Il giallo di Bode Miller: arrestato per possesso di funghi allucinogeni, l’ex campione di sci si dichiara non colpevole. “Mi hanno fermato per un sorpasso, ho collaborato”

L'ex sciatore, oggi 48enne, è accusato di possesso di droga: sarebbe stato fermato con una bustina di psilocibina. Lui però parla solo di u po' di cannabis trovata a un suo amico
Il giallo di Bode Miller: arrestato per possesso di funghi allucinogeni, l’ex campione di sci si dichiara non colpevole. “Mi hanno fermato per un sorpasso, ho collaborato”
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Da atleta, Bode Miller ha sempre trasformato situazioni al confine dell’impossibile in parte del proprio mito sportivo. Oggi, però, il mistero che lo circonda non riguarda più una pista innevata, ma un’aula di tribunale dell’Idaho. e un caso giudiziario difficile da decifrare. Da una parte c’è il racconto fornito dall’ex campione olimpico statunitense, che sostiene di essere stato fermato per una semplice infrazione stradale e di non sapere nulla della droga trovata dagli agenti. Dall’altra c’è la versione contenuta negli atti dell’accusa, secondo cui sarebbe stati trovati dei funghi allucinogeni direttamente in suo possesso.

Miller, 48 anni, è stato arrestato il 6 giugno scorso nell’Idaho orientale. Nei giorni successivi si è dichiarato non colpevole delle accuse di possesso di sostanze stupefacenti e possesso di strumenti per il consumo di droga. Secondo i documenti del tribunale, citati dall’Associated Press, un agente dello sceriffo della contea di Fremont sostiene di aver trovato l’ex sciatore in possesso di una bustina proveniente da un dispensario contenente 4,1 grammi di funghi allucinogeni a base di psilocibina.

La versione di Miller è però diversa. In un messaggio pubblicato su Instagram, l’ex campione ha spiegato di essere stato fermato mentre accelerava per completare un sorpasso in autostrada. “Il mio amico, che viaggiava con me, aveva con sé una piccola quantità di cannabis e una pipa per cannabis, della cui presenza io non ero a conoscenza. Abbiamo collaborato pienamente con l’agente”, ha scritto Miller. Per poi aggiungere: “Spero che le accuse vengano archiviate una volta esaminati i fatti”. A rendere il caso ancora più enigmatico è l’assenza, nei documenti processuali disponibili, di una ricostruzione dettagliata delle circostanze dell’arresto. Gli atti riportano il presunto ritrovamento dei funghi allucinogeni, ma non spiegano in che modo si sia arrivati alla contestazione nei confronti di Miller.

Cos’è la psilocibina

Miller oggi è libero su cauzione. Ma rischia una condanna severa. La sostanza al centro dell’inchiesta è la psilocibina, principio attivo contenuto in alcune specie di funghi allucinogeni. L‘Idaho mantiene una delle legislazioni antidroga più severe degli Stati Uniti, ma il dibattito sul tema è in rapida evoluzione. Colorado e Oregon hanno legalizzato l’uso della psilocibina in ambito terapeutico e negli ultimi anni sono aumentati gli studi sul possibile impiego della sostanza per trattare disturbi come ansia, depressione e stress post-traumatico. Ad aprile il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per accelerare la ricerca sugli psichedelici, mentre la Food and Drug Administration ha annunciato procedure di valutazione più rapide per alcuni farmaci sperimentali basati su queste sostanze.

Chi è Bode Miller

Considerato uno dei più grandi sciatori della sua generazione, Miller ha costruito la propria fama grazie a uno stile spericolato e spettacolare. In carriera ha conquistato sei medaglie olimpiche, tra cui l’oro nella supercombinata ai Giochi di Vancouver 2010, due Coppe del Mondo generali, quattro ori mondiali e 33 vittorie in Coppa del Mondo. La sua leggenda è alimentata anche da episodi diventati iconici. Ai Mondiali di Bormio del 2005 perse uno sci dopo pochi secondi nella discesa della combinata, ma invece di fermarsi continuò lungo gran parte del tracciato su una sola gamba, a velocità elevatissime, regalando una delle immagini più celebri della storia dello sci alpino.

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