Honda scolpisce l’SH125 nel marmo. Così nasce il concept “Hanami”
La Honda celebra i 25 anni dello scooter SH125 con un progetto speciale che unisce design, arte e sperimentazione sui materiali. L’iniziativa ruota attorno a due reinterpretazioni del modello: “Hanami”, una scultura in marmo in scala 1:1 realizzata dall’artista italiano Filippo Tincolini, e il concept SH125i Marmo sviluppato dagli ingegneri dello stabilimento Honda di Atessa.
L’SH125 rappresenta dal 2001 uno dei modelli centrali per il sito produttivo abruzzese e, più in generale, uno degli scooter più diffusi nel mercato europeo. Per celebrare il venticinquesimo anniversario, Honda ha scelto di costruire un progetto che riflettesse non solo la storia commerciale del popolare scooter, ma anche il rapporto tra design industriale, artigianato e sostenibilità.
L’opera “Hanami” riproduce lo scooter attraverso una scultura ricavata da un unico blocco di marmo. Tincolini ha reinterpretato le linee dell’SH125 lavorando sul concetto di “non-finito” ispirato a Michelangelo: la parte anteriore emerge dalla pietra, mentre il resto della moto rimane inglobato nel marmo. Il progetto richiama inoltre la tradizione giapponese dell’hanami, l’osservazione della fioritura dei ciliegi, rappresentata attraverso motivi sakura scolpiti sulla carrozzeria.
Accanto alla scultura, come detto Honda ha sviluppato il concept SH125i Marmo, una versione sperimentale dello scooter realizzata con resina acrilica riciclabile capace di replicare l’effetto visivo delle venature del marmo. Il materiale viene colorato direttamente nella fase di stampaggio, eliminando la necessità della verniciatura tradizionale. Secondo Honda, questa soluzione permette di ridurre emissioni, consumi energetici e sprechi produttivi.
Il progetto è accompagnato da una serie di video dedicati sia alla lavorazione artistica sia alle attività industriali dello stabilimento di Atessa, dove Honda sta portando avanti iniziative legate all’efficienza energetica e alla riduzione dell’impatto ambientale. Tra queste figurano l’utilizzo di energia solare, sistemi di car-sharing interno e processi di verniciatura a temperature ridotte.