Mosca lancia missili ipersonici Oreshnik sull’Ucraina: “Risposta agli attacchi terroristici contro infrastrutture civili russe”
La Russia ha confermato di aver lanciato contro l’Ucraina missili balistici ipersonici Oreshnik, in grado di trasportare testate nucleari, nella notte tra sabato 23 e domenica 24. “In risposta agli attacchi terroristici dell’Ucraina contro infrastrutture civili in territorio russo, le Forze Armate della Federazione Russa hanno condotto un massiccio attacco utilizzando missili balistici Oreshnik, missili balistici aviolanciati Iskander, missili balistici aviolanciati ipersonici Kinzhal e missili da crociera Tsirkon”, nonché droni, si legge in un comunicato del ministero della Difesa.
L’attacco era stato annunciato da una serie di forti esplosioni, una delle ultime è stata udita a Kiev nelle prime ore della mattina di domenica 24 maggio da un giornalista dell’AFP presente sul posto. Poi è arrivato l’allerta aereo in tutto il Paese a causa della minaccia di utilizzo dei missili Oreshnik. La capitale ucraina era stata presa di mira da missili russi nelle ore precedenti. “La capitale è attualmente bersaglio di un massiccio attacco missilistico nemico. Rimanete nei rifugi fino a quando l’allerta non sarà revocata!”, ha scritto l’esercito ucraino su Telegram dopo che un aereo MiG-31, carico di missili Kinzhal lanciati dall’aria, era stato ripreso mentre decollava in Russia..
Poi l’escalation: “Minaccia di utilizzo di missili balistici a medio raggio (Oreshnik)”, ha avvertito l’esercito. E la Ukrainska Pravda ha dato conto dei filmati che circolano su X, scrivendo che è “probabile che la Russia abbia colpito la città di Bila Tserkva, nella regione di Kiev, con un missile balistico a medio raggio Oreshnik” anche se “i rappresentanti ufficiali dell’aeronautica militare ucraina e le autorità locali non hanno ancora rilasciato commenti sulla situazione. Non si hanno informazioni sull’entità dei danni o su eventuali vittime civili”.
Questo attacco, scrive il giornale ucraino, potrebbe essere il terzo caso documentato di utilizzo di questo tipo di armamento da parte delle forze di occupazione russe contro l’Ucraina. La Federazione Russa ha utilizzato per la prima volta l’Oreshnik il 21 novembre 2024, durante un attacco sul Dnepr. La seconda volta, la Russia ha colpito con un missile balistico a medio raggio Oreshnik durante un attacco nella regione di Leopoli il 9 gennaio 2026.
Nell’attacco notturno, secondo il Kyiv Independent, oltre 50 missili russi e più di 700 droni sono stati lanciati verso l’Ucraina, prendendo di mira quasi esclusivamente la regione della capitale, in uno dei più grandi attacchi russi dell’ultimo anno che ha colpito edifici residenziali e altre infrastrutture in tutta Kiev. Sono almeno quattro le persone che hanno perso la vita a causa degli attacchi notturni, mentre ad ora si contano 44 feriti. Tra queste c’è anche un bambino “che non ha nemmeno un anno”, ha riferito il capo dell’amministrazione regionale Mykola Kalachnyk.
Nella notte è anche scoppiato un incendio in una scuola colpita da un raid aereo russo, come ha dichiarato il sindaco: “Un’altra scuola è stata colpita, sempre nel distretto di Shevchenkivsky. È scoppiato un incendio al secondo piano”, ha scritto su Telegram il primo cittadino della capitale Vitali Klitschko, poco dopo aver segnalato un raid aereo “vicino” a una prima scuola che aveva bloccato l’ingresso a un rifugio dove i residenti si erano rifugiati tra le macerie.
“Tre missili russi hanno colpito un’infrastruttura idrica, un mercato è stato incendiato, decine di edifici residenziali sono stati danneggiati, diverse scuole sono state distrutte e lui (il presidente russo Vladimir Putin) ha lanciato il suo Oreshnik contro Bila Tserkva. Sono veramente folli”, è stato il messaggio di Volodymy Zelensky su Telegram.