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La Russa: “So che Abodi non interverrà a gamba tesa sul calcio. Inchiesta arbitri? Ho parlato con Marotta”

Il presidente del Senato ridimensiona le mire del governo, che punta al commissariamento della Figc. Poi aggiunge: "Tutte le ipotesi di vantaggio per l’Inter sono riferite a partite in cui l’Inter perde"
La Russa: “So che Abodi non interverrà a gamba tesa sul calcio. Inchiesta arbitri? Ho parlato con Marotta”
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Il ministro Andrea Abodi “non ha nessuna mira di entrare a gamba tesa sul mondo dello sport”. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, va in controtendenza rispetto al governo Meloni e alla maggioranza di destra, allontanando l’ipotesi di un commissariamento della Figc dopo le dimissioni di Gabriele Gravina e l’inchiesta della Procura di Milano sul mondo arbitrale.

Solo ieri, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari aveva rilanciato l’ipotesi del commissariamento: “Un radicale cambiamento della Federcalcio sarebbe auspicabile”. Ma “è una scelta che compete al Coni, non a noi”, aveva puntualizzato. Lo spettro di un commissario è stato agitato più volte dallo stesso Abodi, sia dopo la disfatta in Bosnia che è costata la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali, sia dopo lo scoppio dell’inchiesta sull’ex designatore Gianluca Rocchi e sui fischietti italiani. Salvo forzature normative, però, il commissariamento passa per forza dal Coni (come ha ricordato Fazzolari) e qui si registra l’estrema prudenza del presidente Luciano Buonfiglio.

Ora anche La Russa, interpellato dall’Ansa sulla situazione della Figc, prova a ridimensionare le intenzioni del governo: “La cosa importante è che sia chiaro che lo sport ha una sua autonomia, e che solo secondo le regole la politica può in qualche modo interferire, ma mai a gamba tesa. Difendo l’autonomia del calcio. Il calcio ormai è un aspetto sociale di cui non ci si può non occupare, il ministro Abodi fa bene ad attenzionare tutto quello che succede. Ma, avendo parlato anche con lui, so che non ha nessuna mira di entrare a gamba tesa”, dichiara la seconda carica dello Stato.

La Russa è anche un noto tifoso dell’Inter. E a proposito delle indagini sugli arbitri, dialogando in transatlantico a Palazzo Madama, ricorda di aver “parlato con Marotta prima che la Procura dicesse chiaro e tondo che l’Inter non c’entrava niente. Quello che mi aveva detto è stato confermato dalla Procura”. Al momento, l’accusa contestata a Rocchi è anche quella di aver designato “arbitri graditi” al club nerazzurro. Né il presidente Giuseppe Marotta, né altri dirigenti, né l’Inter stessa risultano però indagati, almeno ad oggi. La Russa sottolinea: “La cosa che mi ha stupito è che tutte le ipotesi di vantaggio per l’Inter sono riferite a partite in cui l’Inter perde“. E poi conclude con una battuta: “C’è uno strano vantaggio… Speriamo che ci mandino qualcuno contro così vinciamo”.

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