Ungheria, scommette sulla sconfitta di Orban alle elezioni: così il genero ha guadagnato una fortuna
Un celebre proverbio italiano parla di “parenti serpenti”. Se tuo genero scommette contro di te, allora il detto trova conferma anche in Ungheria. Il 12 aprile Viktor Orbán ha perso le elezioni dopo 16 anni di governo e Istvan Tiborcz, il marito della sua prima figlia, ci ha guadagnato molti soldi. L’imprenditore 39enne ha scommesso sulla sconfitta dell’autocrate ungherese ottenendo, come riporta Repubblica, grandi somme di denaro. Una vicenda controversa, resa ancora più particolare dalla fuga di Tiborcz negli Stati Uniti dopo la disfatta del suocero. Un’emigrazione raccontata nel podcast The Rachel Maddow Show dall’omonima giornalista statunitense.
Tiborcz possiede una parte del fondo Equilor Asset Management. Proprio tramite la società di investimenti ha puntato somme enormi su obbligazioni sovrane e altri asset del Paese, concentrando molte delle mosse finanziarie nelle ore appena precedenti al voto. La scelta si è rivelata vincente perché il successo alle urne di Péter Magyar ha fatto salire i prezzi, considerando le promesse del nuovo leader di risollevare l’economia dell’Ungheria in grande difficoltà. Anche la politica maggiormente europeista del nuovo leader, che si muove verso un’economia più integrata all’Unione europea e la possibile adozione futura dell’euro, sono piaciute ai mercati. La sua vittoria non è stata un’enorme sorpresa visti i sondaggi pre-elettorali: “Ci aspettavamo che Tisza avrebbe vinto chiaramente le elezioni e ci siamo posizionati di conseguenza”, ha commentato un gestore di Equilor, Attila Szabo.
Certo, Tiborcz avrà anche guadagnato molti soldi, ma, con un patrimonio stimato di circa 700 milioni di dollari, non sembra che ne avesse bisogno. Il genero di Orbán è il proprietario di molti alberghi di lusso, golf club e compagnie assicurative oltre a essere il 13esimo uomo più ricco d’Ungheria, secondo Forbes. Eppure non è sempre stato così ricco.
Non è la prima volta che le vicende politiche di Orbán favoriscono amici e parenti. In questo caso, niente di volontario, ma il passato parla per lui. Nel febbraio 2025 Direkt36, un sito di giornalismo investigativo, ha pubblicato un documentario dal titolo A dinasztia (“La dinastia”), che ha riscosso enorme successo in Ungheria. L’inchiesta mostra come gli uomini vicini all’autocrate si siano arricchiti negli anni grazie all’aiuto del governo: al centro ovviamente Tiborcz. Il 39enne è diventato in poco tempo il magnate che oggi è, ma ha iniziato come direttore di un’azienda di lampioni. Quando il suocero è salito al potere, la sua società ha iniziato a vincere gli appalti per il rinnovamento dell’illuminazione pubblica nei comuni amministrati dal partito di Orbán.