Formula E Gen4, debutta la monoposto più veloce e sostenibile di sempre
Più veloce che mai, ossia fino a 335 km/h. Ma anche con un’accelerazione da brivido: da 0 a 100 orari in poco più di 1,8 secondi (4,4 per arrivare 200), un parametro migliore rispetto a quello delle monoposto di Formula 1. Con i bolidi Gen4, la Formula E, il mondiale elettrico, compie un nuovo balzo in avanti, tra l’altro con tanta Italia a bordo: il telaio è Dallara, i freni sono Brembo, le batterie (completamente prive di terre rare) sono della Podium Advanced Tecnhologies e altri componenti arrivano dalla Marelli. Dopo l’addio di Maserati non ci sono più marchi nazionali al via e da tempo non ci sono nemmeno piloti “azzuri” in griglia.
La nuova monoposto da 954 kg di peso (pilota escluso) e 5,54 metri di lunghezza è stata esibita senza veli sul circuito francese di Le Castellet, dove Porsche, Jaguar, Mahindra e anche la futura debuttante Opel (nella foto) hanno anticipato le livree provvisorie dei propri bolidi elettrici.
“La Gen4 è una dichiarazione forte delle nostre ambizioni”, ha chiarito il Ceo della Formula E Jeff Dodds. Che ha aggiunto: “Vederla in azione in pista per la prima volta rappresenta una vera pietra miliare: raggiungiamo livelli di prestazioni che solo cinque anni fa sembravano impossibili per i veicoli elettrici. Il progresso a livello di prestazioni è sotto gli occhi di tutti: dalla velocità alla potenza, fino al comportamento in pista, l’emozione tra i presenti era tangibile. È un segnale chiaro della direzione che stiamo prendendo”.
Lo stesso manager ha anche chiarito che adesso tocca alle varie case – incluse Stellantis, Nissan (le cui operazioni nel mondiale a zero emissioni sono guidate da Tommaso Volpe, che la passata stagione ha portato a casa il titolo piloti con Oliver Rowland) e Lola – proseguire nello sviluppo in vista dell’avvio della stagione 13, che scatterà verosimilmente in dicembre, probabilmente da Jeddah (una delle indiscrezioni relative al prossimo calendario, che comprenderà un altro evento negli Stati Uniti oltre a quello di Miami). “Il regolamento ci impone di massimizzare l’efficienza delle nostre vetture sotto ogni aspetto, poiché questo ci rende rilevanti nel mondo delle auto da strada – ha sintetizzato Florian Modlinger, che guida il progetto della Formula E per la Porsche, il solo marchio riuscito a conquistare tutti e tre i titoli in palio (piloti, squadre e costruttori) – Le gare dovrebbero diventare ancora più avvincenti, dato che le nuove vetture sono notevolmente più veloci. L’accelerazione è impressionante: sono molto curioso di vedere come reagiranno i fan”.
La cavalleria massima della nuova monoposto supera quota 810 e nelle qualifiche risulterà mediamente più veloce di 10 secondi al giro rispetto a quella cui subentra. Con l’Attack Mode, la potenza aggiuntiva da attivare obbligatoriamente in gara, le prestazioni lievitano addirittura del 71%. Sempre a trazione integrale (finora utilizzabile solo parzialmente), con due pacchetti aerodinamici (una novità) oltre che due distinte mescole (altra novità) per gli nuovi pneumatici Bridgestone (realizzati per il 65% con materiali naturali e riciclati e che includono il 30% di gomma naturale certificata), il produttore giapponese che subentra a quello coreano Hankook, la Gen4 è anche un “nuovo punto di riferimento per l’innovazione nella sostenibilità: è la prima vettura 100% riciclabile con almeno il 20% di materiali riciclati nei componenti chiave”, riferisce l’organizzazione. Il campionato in corso prosegue tra il primo fine settimana di maggio con gli E-Prix di Berlino (la città che ha finora ospitato più gare elettriche in assoluto) e con quelli di Monaco, dove la Formula E condivide lo stesso tracciato della classe regina.