Altro schiaffo a Trump in vista del midterm, la Virginia approva la ridefinizione dei collegi elettorali: i Repubblicani rischiano di perdere 4 seggi
Altro duro colpo a Donald Trump in vista delle elezioni di midterm di novembre. Il voto in Virginia, dove è stata riapprovata la ridefinizione dei collegi elettorali statali, rischia di far perdere ben quattro seggi ai Repubblicani sugli undici totali. Con lo spoglio all’82%, il fronte dei favorevoli è al 50,3%, mentre i contrari si fermano al 49,3%. Una distanza minima, ma che secondo la Cnn non è modificabile perché gli ultimi conteggi sono attesi dalle contee più popolose e favorevoli alla riforma.
L’approvazione della nuova mappa dei distretti dimostra la prevalenza del fronte democratico in Virginia, dove nel 2025 era stata eletta come governatrice la Dem Abigail Spanberger, tutt’altro che scontata dato che lo Stato è considerato uno di quelli contesi. Come succede spesso in vista di nuove elezioni, la riforma è stata sottoposta a referendum popolare e gli elettori hanno preferito una riorganizzazione delle contee che favorisse i Blu, nonostante l’ultimo appello del presidente americano: “Virginia, vota no per salvare il Paese”, aveva scritto su Truth. Adesso la battaglia a livello nazionale sulla ridefinizione dei distretti elettorali è in una situazione di sostanziale parità, neutralizzando il vantaggio che i Repubblicani si erano costruiti nel 2025, quando avevano ridisegnato le mappe in Texas e altri Stati.
Il risultato dà così nuovo slancio ai Democratici in attesa del midterm, dove sperano di indebolire l’amministrazione al Congresso sfruttando la fase di bassi consensi in favore del presidente. Don Scott, speaker della Camera dei Delegati dello Stato, ha rimarcato in una nota che “la Virginia ha appena cambiato la traiettoria delle elezioni di metà mandato del 2026”. Mentre molti s’aspettavano che i Democratici “si piegassero e facessero i morti, abbiamo fatto l’esatto opposto – ha rincarato Hakeem Jeffries, leader Dem alla Camera Usa in rappresentanza di New York – I Democratici non hanno fatto un passo indietro. Abbiamo reagito. Quando loro scendono in basso, noi colpiamo duro”.