Il mondo FQ

Mentre Trump attacca Papa Leone XIV, Mattarella rilancia l’appello alla pace del Pontefice: “Richiamo urgente che non può lasciare nessuno indifferente”

Un "endorsement" del Capo dello Stato, che contrasta profondamente con le parole usate dal numero uno della Casa Bianca per screditare il Pontefice: "Profonda stima personale"
Mentre Trump attacca Papa Leone XIV, Mattarella rilancia l’appello alla pace del Pontefice: “Richiamo urgente che non può lasciare nessuno indifferente”
Icona dei commenti Commenti

Poche ore di distanza. Sono passate poche ore dal violento attacco – senza precedenti – del presidente americano Donald Trump al suo connazionale Robert Prevost, capo della Chiesa Cattolica, e le agenzie battono un messaggio del presidente italiano Sergio Mattarella dedicato a Papa Leone XIV. Un “endorsement”, si direbbe in gergo politico, in ogni caso un attestato di stima personale e politica, che contrasta profondamente con le parole usate dal numero uno della Casa Bianca per screditare il Pontefice.

Il forte richiamo alla pace – scrive Mattarella, inviando un messaggio alla partenza del viaggio apostolico di Leone in Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale – così urgente in tempi tanto tribolati, al pari dell’invito all’unità e alla fraternità, contribuirà ad alimentare la consapevolezza dell’indispensabile contributo che ogni individuo e ogni collettività sono chiamati a fornire per superare le divisioni e salvaguardare la dignità dell’uomo. Sono certo che nessuno potrà rimanere indifferente rispetto a questi solenni appelli, rivolti soprattutto alle ultime generazioni, chiamate ad assumere la responsabilità e vivere la gioia del divenire fecondo seme di progresso sociale ed economico per i rispettivi Paesi e comunità”. Il messaggio di stima al Pontefice e il riferimento alla pace fa riferimento all’accorato appello rivolto da Papa Leone durante la veglia di sabato in San Pietro. Nel corso della celebrazione, Prevost ha lanciato un appello accorato ai potenti di tutto il mondo, che hanno “inderogabili responsabilità“, di fermarsi, di fermare i conflitti, di lasciare campo aperto alla pace. Di non strumentalizzare il nome di Dio e di smetterla con “l’idolatria di se stessi e del denaro“, con “l’esibizione della forza“. Un messaggio che, anche senza citarlo, era diretto fra gli altri a Donald Trump, che ha reagito definendo il Papa “debole, pessimo per la politica estera” e dalla parte della “sinistra radicale”. Non solo: il tycoon ha anche attribuito a se stesso il fatto che Prevost sia stato eletto Pontefice. “Leone dovrebbe essermi grato perché, come tutti sanno, la sua nomina è stata una sorpresa sconcertante. Non figurava in nessuna lista dei papabili ed è stato scelto dalla Chiesa esclusivamente perché americano; si riteneva, infatti, che quello fosse il modo migliore per gestire il rapporto con il presidente Donald J. Trump. Se io non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano”.

Dopo il passaggio di sostegno a Prevost che fa riecheggiare il suo appello lanciato durante la celebrazione in San Pietro, Mattarella è tornato sul viaggio apostolico. “In Africa, il continente con la popolazione più giovane del mondo, il cristianesimo ha radici antiche e profonde, come testimoniano i luoghi di Sant’Agostino, Padre della Chiesa, dai quali il Suo itinerario prenderà avvio. Il “continente giovane” è protagonista di straordinari cambiamenti e foriero di grandi speranze. Il suo destino è fortemente legato a quello dell’Europa e dell’Italia. Condividiamo la responsabilità di individuare assieme le risposte a tutte le sfide principali del nostro tempo, dalle ripercussioni di guerre e conflitti alla globalizzazione, dalle divisioni settarie alla pressione demografica e migratoria, dall’uso delle risorse naturali alla crisi climatica”. E conclude: “La missione della Santità Vostra in Paesi desiderosi di riconciliazione e speranza consentirà di esprimere fiducia e sostegno a quanti – in contesti talvolta molto difficili, anche per le prospettive del dialogo interreligioso – sono impegnati a promuovere i valori del rispetto e della convivenza armoniosa, basi essenziali per costruire un orizzonte di stabilità a beneficio e tutela di tutti”, conclude il Capo dello Stato.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione