Il mondo FQ

Verona, presidio anti-fascista aggredito al comizio di Vannacci: “Minacce, insulti, ho preso un pugno allo stomaco”

I sostenitori del generale sono intervenuti contro i contestatori durante il comizio organizzato per lanciare il movimento Futuro Nazionale. La testimonianza di Giovanni Zardini
Icona dei commenti Commenti

“Ho preso un pugno allo stomaco e adesso sono in attesa che mi facciano una Tac. Con una sigaretta mi hanno provocato una bruciatura a un braccio. E poi minacce di morte… insulti… Avevamo davanti a noi un popolo inferocito. Non mi è mai capitata una cosa del genere”. Giovanni Zardini, leader del Circolo Pink, ha dovuto rivolgersi alle cure del pronto soccorso dopo l’aggressione che ha subito assieme a una decina di persone che hanno effettuato un presidio antifascista durante il comizio che il generale Roberto Vannacci ha tenuto alla Fabbrica Pedavena Verona, a San Martino Buonalbergo.

L’eurodeputato ha lanciato il movimento Futuro Nazionale in una provincia che evidentemente è sensibile ai suoi proclami, visto che si sono presentate almeno un migliaio di persone che hanno sottoscritto l’adesione. Per l’occasione era presente anche il consigliere regionale Stefano Valdegamberi, che ha lasciato la Lega Nord-Liga Veneta per sostenere l’ex vicesegretario della Lega per Salvini Premier.

I sostenitori di Vannacci erano molto focosi e la tensione era già alta visto che da alcuni giorni era stata annunciata una presenza di protesta dei militanti di Tumulto Pride, attivisti per i diritti Lgbt+. Poi l’epilogo è stato violento. “Siamo stati accerchiati, minacciati, insultati. Oltre a me, un ragazzo è stato colpito da una manata in faccia, c’era una concentrazione mai vista di estremisti fascisti”, ha spiegato Zardini. “Noi eravamo una decina, ci siamo piazzati vicino al palco di Vannacci e abbiamo cercato di interromperlo a parole. Certo, abbiamo urlato. Abbiamo urlato: ‘Fascisti! Fascisti!’. A quel punto la gente si è scatenata ed è intervenuta a sostegno di Vannacci”. Uno dei contestatori aveva anche estratto un flautopacifista”, per dileggiare il generale. Lui ha risposto: “Bene che ci siano i flautisti”. Poi ha aggiunto: “Adesso cominceranno a cantare Bella Ciao, perché sanno fare solo quello”.

L’area era controllata anche da carabinieri e poliziotti che sono intervenuti per scortare all’uscita del prato i contestatori del comizio, frapponendosi tra loro e i Vannacci-fans che hanno cercato il contatto fisico. “Non è vero che non è accaduto niente, anche se i tutori dell’ordine dicono di non aver visto nulla. Eppure io ho indicato loro di andare a individuare chi ci aveva aggredito”, conclude Zardini.

La rete Rainbow Verona, che riunisce sigle della sinistra radicale, aveva lanciato nei giorni scorsi la chiamata per boicottare il comizio. Vannacci rivolgendosi loro ha detto: “I signori sono venuti qua per disturbare, non per insegnare qualcosa. A Vicenza c’erano 300 persone, qui siamo alla tripla cifra”. Ha aderito a Futuro Nazionale anche il primo sindaco del Triveneto, Luciano Alberti, primo cittadino di San Mauro dei Saline (Verona), un piccolo comune della Lessinia. Vannacci ha detto di voler procedere in modo indipendente, ma di essere aperto al dialogo all’interno della destra.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione