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Tre indagati per omicidio colposo per la morte del dodicenne risucchiato da un bocchettoni di una vasca idromassaggio

Si tratta di un atto dovuto, finalizzato a consentire loro di nominare consulenti tecnici che possano partecipare agli accertamenti irripetibili.
Tre indagati per omicidio colposo per la morte del dodicenne risucchiato da un bocchettoni di una vasca idromassaggio
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Sarà l’autopsia, fissata per lunedì pomeriggio, a chiarire in modo definitivo le cause della morte di Matteo Brandimarti, il ragazzo di 12 anni rimasto incastrato sott’acqua nella vasca idromassaggio di un hotel a Pennabilli, nel Riminese. Il bambino, originario di San Benedetto del Tronto, è morto all’ospedale Infermi di Rimini, dove era stato ricoverato in condizioni gravissime dalla domenica di Pasqua. Quel giorno, mentre si trovava nella spa dell’albergo insieme ai genitori e ad altri familiari, era stato risucchiato da uno dei bocchettoni collegati all’impianto dell’idromassaggio, rimanendo incastrato con una gamba.

Per liberarlo è stato necessario spegnere il sistema. Quando è stato riportato in superficie, non respirava più. I soccorsi sono stati immediati e prolungati – con manovre di rianimazione durate oltre quaranta minuti – ma le sue condizioni sono apparse fin da subito disperate. La Procura di Rimini ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e, in vista dell’esame autoptico, ha iscritto tre persone nel registro degli indagati. Si tratta di un atto dovuto, finalizzato a consentire loro di nominare consulenti tecnici che possano partecipare agli accertamenti irripetibili.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Alessia Mussi, si concentrano sulla sicurezza dell’impianto e sulle eventuali responsabilità nella gestione e manutenzione dell’area benessere, che è stata posta sotto sequestro subito dopo l’incidente. I carabinieri hanno già raccolto le prime testimonianze, ascoltando i presenti, il direttore dell’hotel e il personale addetto agli impianti. Nel frattempo, la famiglia — assistita dall’avvocato Umberto Gramenzi — ha nominato come consulente tecnico per l’autopsia il dottor Claudio Cacaci. I genitori, papà Maurizio e mamma Nicoletta, hanno inoltre compiuto una scelta di grande generosità, autorizzando la donazione degli organi del figlio.

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