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Niente gite per mancanza di fondi, due scuole lanciano una raccolta pubblica per dare una possibilità agli studenti

Si tratta dell’istituto “Dante Alighieri” di Trieste e il tecnico agrario “Lanzillotti” di Pescia. In quest'ultima scuola l'obiettivo è l'acquisto di un pulmino entro fine agosto. Ma sono solo due esempi: sul portale del ministero dell’Istruzione ci sono 588 progetti in attesa di sostegno
Niente gite per mancanza di fondi, due scuole lanciano una raccolta pubblica per dare una possibilità agli studenti
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C’è chi dona dieci euro, chi venti e chi arriva persino a duecento. A sostenere le gite delle scuole italiane, dove non arriva lo Stato, ora ci pensano i cittadini. L’idea è di due realtà, l’istituto “Dante Alighieri” di Trieste e il tecnico agrario “Lanzillotti” di Pescia che per permettere ai ragazzi viaggi d’istruzione ed esperienze didattiche sul territorio hanno lanciato crowdfunding ovvero una raccolta fondi collettiva e digitale. Mentre in Italia, come raccontato nel dossier de il Fatto quotidiano, è sempre più difficile far partire i ragazzi.

In Friuli, la campagna si chiama “Nessun ragazzo dovrebbe rinunciare a un’esperienza scolastica per motivi economici” e si trova sulla piattaforma “Gofundme”. A spiegare è il presidente del Consiglio d’istituto Andrea Corigliano: “Una gita scolastica non è solo un’uscita: è crescita, condivisione, esperienze che restano per tutta la vita. Purtroppo, non tutti gli studenti hanno la possibilità di partecipare alle attività scolastiche e ai viaggi di istruzione per motivi economici. Da qui nasce questa iniziativa, aperta a tutta la comunità: un gesto semplice ma concreto per permettere a tutti i ragazzi di vivere pienamente queste esperienze insieme ai propri compagni”.

L’obiettivo è quello di raggiungere 2.500 euro per poter sostenere il maggior numero possibile di studenti, anche solo in parte. “I fondi raccolti – è citato nella piattaforma – saranno devoluti all’istituto Dante Alighieri di Trieste, con destinazione vincolata al supporto degli studenti per la partecipazione ai viaggi di istruzione e alle altre attività scolastiche, nel pieno rispetto della privacy. Questa iniziativa rappresenta un primo passo concreto, con l’auspicio che, sulla base dei risultati, possano nascere nel tempo nuove azioni a favore dei ragazzi e della comunità. Anche un piccolo contributo può fare la differenza. Se ti va, contribuisci o condividi: insieme possiamo fare qualcosa di concreto per i ragazzi”.

In ventuno giorni hanno racimolato già 1.538 euro grazie a sessantadue donazioni. A Pescia, puntano, invece a raccogliere cinquanta mila euro entro fine agosto per acquistare un pulmino. Per farlo stanno utilizzando il portale del ministero dell’Istruzione e del Merito per il finanziamento collettivo dedicato alle scuole: https://idearium.pubblica.istruzione.it/crowdfunding/. Sul sito ci sono ben 588 scuole che chiedono fondi per le ragioni più diverse: dal miglioramento della palestra all’orto didattico al murales ai piani scuola estate. Solo per le gite sono 61 i progetti in corso.

Sul sito dell’agrario “Lanzillotti” si spiega: “La nostra scuola è una comunità viva e pulsante, che è limitata dalla mancanza del mezzo di trasporto dedicato. Il nostro vecchio pulmino non è più in funzione e questo sta influenza la nostra attività didattica. Il pulmino infatti ci permette di trasformare il territorio in un’aula didattica a cielo aperto, potenziando l’offerta formativa in modo strutturale e continuativo. Lo scopo principale è quello di potenziare le visite aziendali, integrando le lezioni in classe con le lezioni in azienda, per toccare dal vivo le filiere produttive o i laboratori più avanzati. Il pulmino permetterà di ampliare anche le attività di scienze motorie e la partecipazione a gare e concorsi”.

Ma non solo. Per la comunità scolastica il bus è uno strumento fondamentale per garantire pari opportunità a tutti gli studenti, specialmente ai più fragili. “Potremmo così assicurare – cita la lettera che accompagna la raccolta – la piena partecipazione di tutti gli studenti con difficoltà motorie o sensoriali a ogni uscita didattica, favorendo la socializzazione e la creazione di un gruppo classe coeso durante i viaggi, momenti informali fondamentali per l’integrazione e la crescita relazionale. Inoltre il pulmino potrà essere considerato una risorsa per l’intera comunità educante e il territorio”. Ad oggi hanno messo in tasca 135 euro ma la strada è ancora lunga.

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