Niente gite per mancanza di fondi, due scuole lanciano una raccolta pubblica per dare una possibilità agli studenti
C’è chi dona dieci euro, chi venti e chi arriva persino a duecento. A sostenere le gite delle scuole italiane, dove non arriva lo Stato, ora ci pensano i cittadini. L’idea è di due realtà, l’istituto “Dante Alighieri” di Trieste e il tecnico agrario “Lanzillotti” di Pescia che per permettere ai ragazzi viaggi d’istruzione ed esperienze didattiche sul territorio hanno lanciato crowdfunding ovvero una raccolta fondi collettiva e digitale. Mentre in Italia, come raccontato nel dossier de il Fatto quotidiano, è sempre più difficile far partire i ragazzi.
In Friuli, la campagna si chiama “Nessun ragazzo dovrebbe rinunciare a un’esperienza scolastica per motivi economici” e si trova sulla piattaforma “Gofundme”. A spiegare è il presidente del Consiglio d’istituto Andrea Corigliano: “Una gita scolastica non è solo un’uscita: è crescita, condivisione, esperienze che restano per tutta la vita. Purtroppo, non tutti gli studenti hanno la possibilità di partecipare alle attività scolastiche e ai viaggi di istruzione per motivi economici. Da qui nasce questa iniziativa, aperta a tutta la comunità: un gesto semplice ma concreto per permettere a tutti i ragazzi di vivere pienamente queste esperienze insieme ai propri compagni”.
L’obiettivo è quello di raggiungere 2.500 euro per poter sostenere il maggior numero possibile di studenti, anche solo in parte. “I fondi raccolti – è citato nella piattaforma – saranno devoluti all’istituto Dante Alighieri di Trieste, con destinazione vincolata al supporto degli studenti per la partecipazione ai viaggi di istruzione e alle altre attività scolastiche, nel pieno rispetto della privacy. Questa iniziativa rappresenta un primo passo concreto, con l’auspicio che, sulla base dei risultati, possano nascere nel tempo nuove azioni a favore dei ragazzi e della comunità. Anche un piccolo contributo può fare la differenza. Se ti va, contribuisci o condividi: insieme possiamo fare qualcosa di concreto per i ragazzi”.
In ventuno giorni hanno racimolato già 1.538 euro grazie a sessantadue donazioni. A Pescia, puntano, invece a raccogliere cinquanta mila euro entro fine agosto per acquistare un pulmino. Per farlo stanno utilizzando il portale del ministero dell’Istruzione e del Merito per il finanziamento collettivo dedicato alle scuole: https://idearium.pubblica.istruzione.it/crowdfunding/. Sul sito ci sono ben 588 scuole che chiedono fondi per le ragioni più diverse: dal miglioramento della palestra all’orto didattico al murales ai piani scuola estate. Solo per le gite sono 61 i progetti in corso.
Sul sito dell’agrario “Lanzillotti” si spiega: “La nostra scuola è una comunità viva e pulsante, che è limitata dalla mancanza del mezzo di trasporto dedicato. Il nostro vecchio pulmino non è più in funzione e questo sta influenza la nostra attività didattica. Il pulmino infatti ci permette di trasformare il territorio in un’aula didattica a cielo aperto, potenziando l’offerta formativa in modo strutturale e continuativo. Lo scopo principale è quello di potenziare le visite aziendali, integrando le lezioni in classe con le lezioni in azienda, per toccare dal vivo le filiere produttive o i laboratori più avanzati. Il pulmino permetterà di ampliare anche le attività di scienze motorie e la partecipazione a gare e concorsi”.
Ma non solo. Per la comunità scolastica il bus è uno strumento fondamentale per garantire pari opportunità a tutti gli studenti, specialmente ai più fragili. “Potremmo così assicurare – cita la lettera che accompagna la raccolta – la piena partecipazione di tutti gli studenti con difficoltà motorie o sensoriali a ogni uscita didattica, favorendo la socializzazione e la creazione di un gruppo classe coeso durante i viaggi, momenti informali fondamentali per l’integrazione e la crescita relazionale. Inoltre il pulmino potrà essere considerato una risorsa per l’intera comunità educante e il territorio”. Ad oggi hanno messo in tasca 135 euro ma la strada è ancora lunga.