Il mondo FQ

“Ha ucciso e torturato gatti”, il medico indagato torna a lavoro ma l’Asl lo mette in congedo forzato

Alla base della decisione vi sono sia la gravità delle accuse e delle indagini in corso, sia il malcontento per il fatto che il medico fosse tornato a lavorare usufruendo di prestazioni aggiuntive retribuite, nonostante disponesse ancora di ferie non godute.
“Ha ucciso e torturato gatti”, il medico indagato torna a lavoro ma l’Asl lo mette in congedo forzato
Icona dei commenti Commenti

Un anestesista dell’ospedale Perrino di Brindisi, indagato per presunti maltrattamenti e uccisioni di gatti, è rientrato in servizio dopo un periodo di congedo ordinario. La direzione generale della Asl ha però disposto il suo immediato allontanamento dal reparto, incaricando il direttore di Anestesia e Rianimazione, di rimetterlo in congedo forzato. La notizia, riportata dall’edizione di Lecce del Corriere della Sera, parla di un clima di ostilità e tensione nei confronti del medico.

Alla base della decisione vi sono sia la gravità delle accuse e delle indagini in corso, sia il malcontento per il fatto che il medico fosse tornato a lavorare usufruendo di prestazioni aggiuntive retribuite, nonostante disponesse ancora di ferie non godute. L’indagato è stato bersaglio di critiche da parte di associazioni animaliste e di forti reazioni sui social. Le indagini ipotizzano la morte di almeno tre gatti e torture ai danni di altri cinque. Una volontaria di un gattile avrebbe fornito dettagli ritenuti rilevanti dagli inquirenti, descrivendo presunte pratiche particolarmente cruente.

La Asl ha inoltre chiesto al medico di comunicare tempestivamente eventuali sviluppi giudiziari, sottolineando l’obbligo di informare il datore di lavoro sulla pendenza di procedimenti penali. In base a tali informazioni, l’azienda sanitaria potrebbe avviare un procedimento disciplinare.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione