Il mondo FQ

Gigi Cagni contro Adani: “Meno sanno e più parlano. E pensate che lo paghiamo noi”

L'ex difensore - nel corso della trasmissione "Viva El Futbol" - aveva definito troppo difensivista il calcio del tecnico che lo ha allenato a Empoli tra il 2006 e il 2008
Gigi Cagni contro Adani: “Meno sanno e più parlano. E pensate che lo paghiamo noi”
Icona dei commenti Commenti

Daniele Adani contro Gigi Cagni, poi la risposta. L’ex allenatore di Serie A è stato chiamato in causa dall’ex difensore, oggi telecronista e opinionista Rai, come esempio non proprio virtuoso della mentalità italiana, molto difensivista, in un discorso più ampio sulla mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali: “Oggi, mi dispiace dirvelo, ma ci sono ancora tanti Cagni, tanti allenatori come Cagni”, ha detto Adani nell’ultima puntata di Viva El Futbol, parlando con Nicola Ventola e Antonio Cassano. I tre – nel corso della trasmissione streaming – sottolineano sempre l’importanza del bel gioco, esaltando spesso allenatori come Fabregas, Gasperini, De Zerbi e altri che provano a offrire un calcio più offensivo e spregiudicato.

Immediata, e parecchio piccata, la risposta di Cagni, che ha allenato proprio Adani all’Empoli per due anni: “Avete sentito cosa ha detto Adani? Veramente troppo bello”, ha detto ridendo in un video pubblicato sul proprio profilo Instagram, “il calcio è bello anche per questo: quelli che ne sanno meno sono quelli che parlano di più. Pensate che lo paghiamo, lo pago anch’io, perché è in Rai. Pensate voi”.

Poi Cagni porta un esempio che ritiene emblematico per difendere il suo calcio, sempre con un sorriso parecchio sarcastico per le parole di Adani. Protagonista? Proprio Adani. “Adesso vi faccio vedere uno spezzone in cui sono riuscito a farlo arrivare in area avversaria. Pensa come ero difensivista, e come ero vecchio nell’aspetto tattico“, ha continuato, “lasciamoli parlare, perché questo dobbiamo fare”.

Dopo aver mostrato il video in questione, Cagni ha attaccato ancora: “Visto che poi lui è stato uno degli artefici di quelli che hanno sponsorizzato il tikitaka, che ha portato alla crisi del calcio italiano. Questo lo dobbiamo sopportare. Però sono contento, perché se questi sono quelli che capiscono il calcio, allora io sono ancora bello tranquillo“.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione