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Carburanti, il governo proroga il taglio delle accise ma i prezzi continuano a salire – La mappa dei distributori

Lo sconto sulle accise dei carburanti è quasi azzerato: in tre settimane il risparmio è passato in media da 12 a 6 centesimi al litro
Carburanti, il governo proroga il taglio delle accise ma i prezzi continuano a salire – La mappa dei distributori
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Più che di proroga dello sconto un prolungamento del mancato rincaro. Un prender tempo, insomma, nel tentativo di rimandare l’esplosione del prezzo dei carburanti. Guardando ai dati pubblicati quotidianamente dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, infatti, il rinnovo – dall’otto aprile al 1° maggio – del taglio di 25 centesimi deciso questa mattina in consiglio dei ministri servirà soltanto – e non per molto – a tenere il prezzo in equilibrio sui livelli dello scorso 18 marzo, dopo l’attacco israelo-americano in Iran e la raffica di aumenti della prima metà del mese.

Ad oggi, infatti, il prezzo medio dei carburanti sulle reti – stradale e autostradale – è inferiore di soli 6 centesimi (0.066 euro, per l’esattezza) rispetto al prezzo medio praticato il 19 marzo, giorno dell’entrata in vigore del decreto. Detto che lo sconto reale non è mai andato oltre i 12 cent, nelle settimane successive al decreto si è osservata una progressiva erosione del risparmio. Se la tendenza dovesse proseguire, insomma, di qui al primo maggio i prezzi saranno comunque superiori a quelli che hanno reso necessario l’intervento del governo. Il dato è stato ottenuto processando i file pubblicati quotidianamente dal ministero, facendo la media tra tutti i distributori che hanno reso pubblici i prezzi alla pompa il giorno 19 marzo e che hanno comunicato le variazioni successive (l’ultima registrata e pubblicata è di ieri).

Come si vede nell’immagine, tra T1 e T2 (18 e 19 marzo), sono stati registrati 23.223 aumenti, 2 centesimi in più rispetto al prezzo pre-decreto. T2T3 indica invece il delta di prezzo tra il 19 marzo e giovedì 2 aprile. In questo arco temporale sono 3471 le pompe che hanno superato il prezzo “originale”, mentre 35.658 hanno ancora un prezzo inferiore. Se non che il numero delle riduzioni si contrae quotidianamente, a segnalare che la situazione generale sta tornando ad essere quella di tre settimane fa.

La motivazione, in parte, risiede negli aumenti che molti distributori hanno applicato nel periodo immediatamente precedente all’entrata in vigore del decreto e nell’inefficace meccanismo di applicazione della norma che applica lo sconto in modo non trasparente per il cliente finale. Per chi poi volesse sapere come è andata con il proprio distributore di fiducia o, semplicemente volesse vedere dove si può ancora risparmiare, qui di seguito la mappa aggiornata con i prezzi comunicati stamattina dal Mimit (dato del 2 aprile). Potete consultarla per carburante, per comune e cercare il distributore più conveniente. Occhio però alla data di aggiornamento del prezzo: non tutte le stazioni comunicano regolarmente i dati al ministero.

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