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A 36 anni arriva nell’élite del tennis: Trungelliti entra in top 100 dopo una carriera di sacrifici nei Challenger

Il tennista argentino, con cittadinanza italiana, conquista il traguardo che vale una carriera raggiungendo i quarti sul rosso di Marrakech, nel torneo Grand Prix Hassan II. La sua storia
A 36 anni arriva nell’élite del tennis: Trungelliti entra in top 100 dopo una carriera di sacrifici nei Challenger
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A 36 anni, dopo una carriera vissuta quasi interamente lontano dai riflettori principali, Marco Trungelliti si è guadagnato uno spazio che sembrava ormai fuori portata. Sul rosso di Marrakech, nel torneo Grand Prix Hassan II, il tennista argentino, con cittadinanza italiana, ha raggiunto i quarti di finale battendo Kamil Majchrzak 7-6 6-3, un risultato che gli consente di entrare virtualmente tra i primi 100 del ranking ATP. Per la certezza aritmetica dovrà attendere gli altri risultati o l’esito della sfida contro Corentin Moutet, in programma venerdì 3 aprile, ma il traguardo è ormai a un passo.

Si tratta di un risultato storico: Trungelliti diventerebbe il giocatore più anziano nell’era Open a entrare per la prima volta in top 100. Un traguardo costruito nel tempo, senza scorciatoie, in un circuito che raramente concede seconde occasioni. La sua settimana in Marocco, partita dalle qualificazioni, è stata il punto più alto di un percorso fatto di continuità e resistenza, più che di exploit improvvisi.

Nel tennis contemporaneo, sempre più segnato da carriere precoci e successi immediati, la storia di Trungelliti segue una traiettoria diversa. Per anni ha frequentato il circuito Challenger, il livello intermedio del tennis professionistico, fatto di viaggi continui, pochi margini economici e una competizione logorante. È lì che ha costruito la propria carriera, torneo dopo torneo, spesso lontano dalle grandi platee e senza mai riuscire a compiere il salto definitivo. Un contesto che rappresenta una sorta di “girone infernale” per molti giocatori, dove la differenza tra restare e emergere è minima.

Nonostante questo, Trungelliti non ha mai interrotto il proprio percorso. Ha continuato a giocare, a spostarsi, a inseguire punti e occasioni. Marrakech è diventato il punto di arrivo di una rincorsa lunga anni. Il risultato contro Majchrzak è stato solo l’ultimo tassello di un cammino che ha avuto il suo lieto fine.

Chi è Marco Trungelliti

Nato a Santiago del Estero il 31 gennaio 1990, è un tennista argentino con cittadinanza italiana. In carriera ha ottenuto i suoi migliori ranking ATP con il numero 112 in singolare nel marzo 2019 e il 174 in doppio nell’aprile 2014. Ha vinto diversi tornei nei circuiti minori, con sei titoli Challenger e nove ITF, oltre a 19 finali disputate. Il suo percorso nel circuito maggiore è stato più limitato: nel 2012 ha superato per la prima volta le qualificazioni accedendo al tabellone principale di Umago, mentre nel 2016 ha ottenuto la sua prima vittoria in uno Slam agli Australian Open. Due anni dopo, sempre a Umag, ha raggiunto la sua prima semifinale ATP. La sua carriera, però, si è sviluppata soprattutto lontano dai grandi tornei, tra Challenger e ITF, dove ha costruito nel tempo una solidità che oggi lo porta, a 36 anni, a giocarsi un posto tra i primi cento del mondo.

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