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Crolla il ponte della Statale 16 sul fiume Trigno: interrotti i collegamenti tra Molise e Abruzzo, flagellate dalle piogge

La situazione è critica per gli spostamenti, sia lungo la riviera che all'interno, dove gli accumuli nevosi hanno superato i 2 metri. Oltre 800 interventi dei vigili del fuoco tra Abruzzo, Molise e Puglia
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Molise e Abruzzo continuano a essere flagellate da pioggia e neve che stanno provocando danni e disagi a viabilità e cittadini. La situazione è particolarmente critica per gli spostamenti, sia nelle zone di riviera che all’interno, dove gli accumuli nevosi hanno superato i 2 metri in alcuni centri abitati come Capracotta. Il ponte della Statale 16 che attraverso il fiume Trigno, al confine tra le due regioni, è crollato giovedì mattina alle 9 dopo tre giorni di piogge intense che stanno flagellando le due regioni. Il cedimento è avvenuto improvvisamente mentre erano in corso le verifiche per una possibile riapertura al traffico, dopo lo stop deciso mercoledì. La struttura è collassata a metà interrompendo di fatto i collegamenti tra le due regioni lungo la viabilità ordinaria.

Negli ultimi mesi erano stati fatti interventi per il rifacimento dell’asfalto e, più recentemente, per la sistemazione dei giunti. Il cantiere, attivo a più riprese da settembre, aveva comportato a lungo il transito a senso alternato regolato da semafori. Il collasso è avvenuto proprio durante le operazioni di verifica e ripristino della viabilità, rendendo evidente la gravità della situazione e riaccendendo interrogativi sulle condizioni dell’infrastruttura. “Per fortuna la strada era chiusa e non c’erano mezzi in transito, altrimenti sarebbe stata una tragedia”, ha confermato la sindaca di Montenero di Bisaccia Simona Contucci, che si sta recando sul posto dopo una notte di monitoraggi e sopralluoghi. Il crollo interrompe uno dei principali collegamenti tra Molise e Abruzzo, con pesanti ripercussioni sulla viabilità: di fatto il territorio risulta diviso in due. E si registra un cedimento anche lungo la A14, tra Vasto Nord e Vasto Sud, con gli uomini dell’Anas intervenuti per salvaguardare la circolazione.

La situazione resta gravissima nel quadro dell’emergenza maltempo che sta colpendo l’intera area da giorni. Nelle ultime ore è aumentato il livello del lago di Guardialfiera e di conseguenza della diga del Liscione, che già mercoledì è stata aperta per permettere il deflusso vista la situazione critica. “Rispetto a ieri è salito ancora di quasi un metro, ha raggiunto lo sfioratoio – ha spiegato il sindaco Vincenzo Tozzi – I torrenti sono tutti ingrossati e a causa dell’esondazione del Cervaro ho dovuto chiudere una strada comunale”.

Dalla mezzanotte del 31 marzo sono stati portati a termine oltre 800 interventi dai vigili del fuoco tra Abruzzo, Molise e Puglia, dove è allerta per la diga di Occhito. In Abruzzo sono stati effettuati 337 soccorsi connessi ai danni generati da neve, vento e pioggia. Più colpite le province di Pescara e Chieti. Proprio nel capoluogo è esondato il fiume Pescara nelle aree di golene e parcheggi. A Chieti stanotte sono state evacuate 14 persone da un’abitazione minacciata da una frana lungo la Strada Anelli Fieramosca. Sempre nella città abruzzese, in località Tricalle, un costone è scivolato a valle in 3 punti, sbarrando diverse arterie di collegamento, tra queste anche via delle Fornaci. Allo Scalo è paralizzato il traffico diretto al policlinico e al campus d’Annunzio. In Molise portati a termine 218 interventi tra le province di Isernia e Campobasso.

Sempre in Molise è esondato il fiume Carpino, allagando parte della strada provinciale 45, nel territorio di Carpinone, e l’area industriale di Pettoranello del Molise, in provincia di Isernia. La strada è stata chiusa al traffico veicolare con ordinanza della Provincia e i vigili del fuoco sono a lavoro con le idrovore a Pettoranello. La portata del fiume è aumentata notevolmente a causa delle piogge e per l’apertura delle paratie della diga a ridosso della cascata del Carpino, una misura necessaria per fronteggiare l’emergenza provocata dal maltempo. Allagamenti anche a Isernia nell’area de Le Piane dove, temporaneamente, è stata chiusa la strada comunale ‘Alle sorgenti di San Martino’ dove ci sono alcune abitazioni.

A Pescopennataro è stata ripristinata stanotte, anche grazie all’ausilio di un gatto delle nevi del Corpo nazionale, la viabilità lungo la strada che da Pescopennataro conduce al fondovalle Sangro. L’intervento è stato finalizzato a consentire il transito di eventuali mezzi di soccorso, a seguito dell’isolamento del centro abitato causato dalle numerose frane e dalle avverse condizioni meteorologiche. Colpita da maltempo anche la regione Puglia, dove le squadre hanno espletato 276 interventi, la maggior parte nelle province di Foggia e Bari. Nelle tre regioni colpite dal maltempo attualmente sono al lavoro 627 unità del Corpo nazionale con 209 automezzi.

Difficoltà si registrano anche nel Piceno, nelle Marche, al confine con l’Abruzzo. A causa di una frana ad Acquasanta Terme (Ascoli Piceno), la frazione di Pozza è isolata: una squadra dei vigili del fuoco di Ascoli Piceno è sul posto per garantire la sicurezza degli abitanti in attesa che i mezzi movimento terra della Provincia liberino la sede stradale. In totale le persone bloccate sono una novantina.

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