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Il “Sistema Sorrento” provò a infiltrarsi a Massa Lubrense, ma il sindaco Balducelli disse no

Il verbale di Francesco Di Maio, staffista dell'ex primo cittadino sorrentino Coppola: "Michele De Angelis voleva 'blindare' l'affidamento di Residenza Cerulli e farne una Casa Albergo per anziani". Fu inaugurata nel 2024, ma senza l'autorizzazione ad operare e di fatto è rimasta chiusa
Il “Sistema Sorrento” provò a infiltrarsi a Massa Lubrense, ma il sindaco Balducelli disse no
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Il “Sistema Sorrento” dell’ex sindaco Massimo Coppola e dei suoi foraggiatori di tangenti provò a infiltrarsi nella vicina Massa Lubrense, una delle capitali mondiali della ristorazione. Ma il sindaco dell’epoca, Lorenzo Balducelli, scomparso l’anno scorso, avrebbe detto no alle proposte corruttive. Un rifiuto che non avrebbe scoraggiato l’imprenditore del Sistema. Alla fine avrebbe trovato “il canale giusto” all’interno di quel Comune. Quale? Chi? Mistero.

È la versione di Francesco Di Maio, ex patron del settimanale Agorà ed ex staffista di Coppola, arrestati entrambi la notte del 21 maggio 2025 con ancora addosso le mazzette in contanti consegnate dal presidente della cooperativa Prisma, Michele De Angelis. Ed è proprio a De Angelis che fa riferimento Di Maio quando parla di Massa Lubrense, e delle trame dell’imprenditore per provare a fare affari in quel comune con gli stessi metodi adottati con Coppola a Sorrento.

Sentito la scorsa estate in carcere dal pm di Torre Annunziata Matteo De Micheli, con l’ausilio dei finanzieri della Compagnia di Massa Lubrense Sebastiano Inserra e Francesco Del Pesce, Di Maio vuota il sacco. Assistito dall’avvocato Alessandro Orsi, il giornalista-staffista racconta a ruota libera le informazioni di cui è in possesso. E su Massa Lubrense, circostanzia le vicende accadute intorno a De Angelis e alle sue mire su Residenza Cerulli, un bene pubblico oggetto di numerose polemiche per la recentissima rescissione del contratto con Prisma.

“Tra il 2022 e il 2023 Prisma voleva aprirvi una Rsa e una casa albergo, però non poteva farlo perché mancavano delle autorizzazioni al Comune, e De Angelis mi chiese se potevo prendere contatti col Comune per blindare l’operazione”, dice a verbale l’ex staffista di Coppola, precisando che i suoi tentativi andarono a vuoto.

Allora l’imprenditore, secondo Di Maio, si mosse in proprio: “Mi disse che aveva provato a corrompere il sindaco Balducelli con le medesime modalità di Coppola (incarichi di soggetti vicini al sindaco), tuttavia ebbe risposta negativa”. In seguito però “Michele (De Angelis, ndr) mi disse che era riuscito a blindare l’operazione facendomi capire di avere trovato ‘il canale giusto’ (che non fosse il sindaco)”. Con il punto interrogativo su quale fosse il ‘canale giusto’, le parole di Di Maio – che ha chiesto di farsi processare col rito abbreviato, prima udienza il 4 maggio – sono al vaglio di attendibilità degli investigatori dallo scorso luglio. Sospese tra quelle dell’ultima tranche delle indagini ancora coperte da segreto investigativo. L’ex staffista afferma che l’operazione fu comunque utile a De Angelis perché “credo abbia usufruito del superbonus”.

Residenza Cerulli fu affidata a Prisma nel 2016, con un canone annuo di 99.000 euro, poi ridotto a 9.000 euro nel 2019. Nel 2024 la casa Anziani fu inaugurata, ma senza gli accreditamenti necessari per operare, e di fatto non fu mai aperta. Il suo uso futuro, dopo la gestione Prisma, è uno dei temi al centro del voto: anche Massa Lubrense torna alle urne a fine maggio.

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