Il mondo FQ

L’Ue propone la prima modifica al sistema di scambio delle quote di emissione. Stop al taglio dei permessi in surplus

Il governo Meloni ha tentato senza successo di far sospendere l'Ets su richiesta di Confindustria. L’intervento proposto dalla Commissione riguarda la Riserva di Stabilità del Mercato, meccanismo che regola l’eccesso di quote di CO₂ e cerca di riequilibrare domanda e offerta
L’Ue propone la prima modifica al sistema di scambio delle quote di emissione. Stop al taglio dei permessi in surplus
Icona dei commenti Commenti

La Commissione europea mette mano al mercato del carbonio e apre la strada a una revisione più ampia del sistema Ets (Emission trading system), uno dei pilastri della politica climatica dell’Unione. Quello che il governo Meloni ha tentato senza successo di far sospendere su richiesta di Confindustria. L’intervento riguarda la riserva di stabilità del mercato (Msr), il meccanismo che regola l’eccesso di quote di CO₂ e cerca di riequilibrare domanda e offerta per proteggere il sistema dagli choc.

Bruxelles rivendica il ruolo centrale dell’Ets nella transizione energetica: il sistema di scambio delle quote di emissione “è un pilastro della decarbonizzazione: ha contribuito in modo significativo a ridurre il consumo di combustibili fossili, diminuendo la dipendenza dell’Unione dalle importazioni e rafforzandone la resilienza”, oltre ad aver “stimolato importanti investimenti nella transizione energetica verso le rinnovabili e le fonti a basse emissioni, rafforzando l’indipendenza energetica europea”. Tuttavia, riconosce la Commissione, “alla luce delle recenti sfide, deve essere aggiornato e reso più flessibile”.

I numeri servono a rafforzare la tesi: “In gran parte grazie all’Ets, le emissioni interne dell’Ue sono diminuite del 39%, mentre l’economia è cresciuta del 71% tra il 1990 e il 2024”. In un contesto segnato da forte volatilità dei prezzi dell’energia e tensioni geopolitiche, l’obiettivo è mantenere il sistema stabile e credibile: “Lavoriamo con gli Stati membri per garantire che l’Ets resti uno strumento stabile, capace di continuare a produrre questi benefici, pur rimanendo solido, prevedibile e adeguato agli obiettivi”.

Il cuore della proposta è una modifica tecnica ma rilevante: oggi tutte le quote presenti nella riserva oltre la soglia di 400 milioni vengono invalidate. Con il nuovo intervento, questo meccanismo verrebbe sospeso, trasformando quelle quote in una sorta di “cuscinetto” da utilizzare per stabilizzare il mercato in caso di tensioni future. La Msr, attiva dal 2019, ha già contribuito a ridurre l’eccesso strutturale di permessi accumulato dopo la crisi del 2008. Entro fine 2024 sono state invalidate 3,2 miliardi di quote, cui si aggiungono 381 milioni nel 2024 e 271 milioni nel 2025.

La proposta passa ora al Parlamento europeo e al Consiglio per l’adozione secondo la procedura ordinaria. Si tratta però solo del primo tassello: una revisione complessiva dell’Ets è già prevista per luglio 2026. In quell’occasione Bruxelles dovrà anche aggiornare i benchmark per il periodo 2026-2030, cioè i parametri che determinano l’assegnazione gratuita delle quote ai settori industriali. Questa revisione non dovrebbe riguardare i comparti già coperti dal Cbam – il meccanismo che applica un costo della CO₂ alle importazioni per allinearlo a quello sostenuto dalle imprese europee – come acciaio, cemento, fertilizzanti, alluminio ed energia elettrica. L’intervento sulla riserva, nelle intenzioni della Commissione, serve proprio a preparare il terreno a un mercato del carbonio più flessibile ma anche più robusto nei prossimi anni, in un contesto di crescente incertezza energetica e geopolitica.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione