Il mondo FQ

L’Iran approva una legge per fare pagare un pedaggio alle navi nello Stretto di Hormuz

Nel testo si afferma il "ruolo sovrano" di Teheran e delle sue forze armate nello stretto, la cooperazione con l’Oman e il divieto a qualsiasi Paese di imporre sanzioni unilaterali
L’Iran approva una legge per fare pagare un pedaggio alle navi nello Stretto di Hormuz
Icona dei commenti Commenti

L’ipotesi di una tariffa per ottenere l’autorizzazione a passare era già emersa il 24 marzo, quando Bloomberg aveva scritto che l’Iran aveva iniziato ad applicare costi di transito ad alcune navi commerciali che attraversano lo Stretto di Hormuz, istituendo di fatto un pedaggio informale sul passaggio. L’agenzia parlava di pagamenti che potevano raggiungere i 2 milioni di dollari per viaggio e che erano imposti ad hoc. Cifre imponenti che comunque alcune navi avevano provveduto a versare, a dimostrazione della crescente influenza dell’Iran sullo Stretto, dal quale passa circa un quinto delle forniture mondiali di petrolio e gnl.

Ora però il pedaggio non sarà più informale perché diventa legge: il parlamento iraniano ha approvato i piani per l’introduzione di una tariffa per le navi che transitano nello Stretto, scrive l’agenzia di stampa iraniana Fars. Nel testo si afferma il “ruolo sovrano” dell’Iran e delle sue forze armate nello stretto, la cooperazione con l’Oman e il divieto a qualsiasi Paese di imporre sanzioni unilaterali a Teheran. Il provvedimento, approvato dalla Commissione per la Sicurezza Nazionale, delinea una serie di nuove normative che regolano la via navigabile di importanza strategica, comprese disposizioni finanziarie che obbligheranno le navi a pagare pedaggi di transito nella valuta nazionale iraniana, il rial. Secondo Fars, il membro della commissione Mojtaba Zarei ha affermato che il disegno di legge include anche restrizioni che impediscono alle navi con legami con gli Stati Uniti e Israele di attraversare lo stretto. Ulteriori disposizioni vieterebbero l’accesso ai paesi che hanno aderito alle sanzioni unilaterali contro l’Iran. La legge dovrà essere approvata dall’intero parlamento prima di essere esaminata dal Consiglio dei Guardiani e firmata dal presidente per entrare in vigore.

L’escalation regionale continua a imperversare da quando Israele e gli Stati Uniti hanno lanciato un’offensiva congiunta contro l’Iran il 28 febbraio, causando la morte di oltre 1.340 persone, tra cui l’allora Guida Suprema ayatollah Ali Khamenei. L’Iran ha reagito con attacchi di droni e missili contro Israele, Giordania, Iraq e i paesi del Golfo che ospitano installazioni militari statunitensi, causando vittime e danni alle infrastrutture, oltre a perturbare i mercati globali e il settore dell’aviazione. L’influenza dell’Iran su Hormuz è stata riconosciuta anche da Donald Trump che, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, ha deciso di perseguire gli obiettivi Usa sull’indebolimento militare del regime iraniano senza però ancorare la fine della guerra alla riapertura dello Stretto, altrimenti il conflitto andrebbe senz’altro oltre le 4-6 settimane, termine fissato dalla Casa Bianca.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione