Kia EV2, la prova de Il Fatto.it – L’elettrica urbana che convince – FOTO
Prima di guidare la Kia EV2 ci aspettavamo una piccola elettrica facile e maneggevole da guidare, e in effetti è proprio così, però con qualche sfumatura in più che emerge appena si comincia a guidarla per davvero. Soprattutto nel traffico quotidiano dove abbiamo provato a metterla alla prova tra semafori, rotonde e quei classici rallentamenti che, volendo, sono il terreno ideale per capire se un’auto è davvero comoda oppure no.
La Kia EV2 si muove con leggerezza, quasi con naturalezza, con uno sterzo leggero che aiuta parecchio quando bisogna infilarsi in spazi stretti o cambiare direzione rapidamente, mentre la risposta dell’acceleratore è pronta, senza essere mai brusca, e questo la rende piacevole anche nelle ripartenze frequenti della guida urbana. C’è poi un altro aspetto che colpisce, e cioè la silenziosità. L’insonorizzazione è curata, tanto che anche andando a 130 km/h il rumore resta contenuto, merito di un lavoro preciso su materiali e isolamento acustico, anche se, a dire il vero, sulle buche più secche la risposta delle sospensioni è un po’ rigida e si fa sentire più del previsto.
Guardandola da fuori, la EV2 gioca su un equilibrio curioso tra forme semplici e dettagli più ricercati, con una carrozzeria piuttosto compatta – poco più di quattro metri – che però riesce a trasmettere una certa solidità grazie alle proporzioni verticali e ai passaruota marcati. Il frontale è pulito, quasi minimalista, con fari full LED disposti in verticale e una firma luminosa che richiama il resto della gamma elettrica Kia. Dietro, invece, la scelta è più particolare: fanali bassi e molto laterali, portellone verticale e un piccolo spoiler che completa l’insieme.
Davanti si sta comodi, con sedili ben sagomati e, nelle versioni più ricche, anche riscaldati e regolabili elettricamente, mentre dietro quattro adulti viaggiano senza problemi, anche grazie al pavimento piatto e alle porte posteriori che si aprono generosamente, facilitando l’accesso. Il bagagliaio è nella media del segmento, con 362 litri che diventano circa 1.200 abbattendo i sedili, mentre sotto al cofano anteriore è presente un ulteriore vano da 15 litri, utile per riporre zaini o piccoli bagagli.
Qui la EV2 gioca una carta importante, perché porta su una piccola crossover tecnologie che normalmente si vedono su auto più grandi, e bastano pochi chilometri alla guida per rendersene conto. Il sistema integra tre schermi: due da 12,3” per strumentazione e infotainment e uno da 5,3” dedicato al clima, con un’interfaccia pulita e intuitiva (la stessa della EV5). La connettività è completa, con aggiornamenti OTA e funzioni evolute, mentre sul fronte sicurezza la dotazione è davvero ampia, con sistemi come Highway Driving Assist 2, cruise control adattivo avanzato e monitoraggio dell’attenzione del conducente grazie alla nuova unità ICMU.
La gamma è piuttosto semplice, almeno all’inizio, e ruota attorno a due batterie: una da 42,2 kWh e una da 61 kWh, entrambe con architettura a 400 V. La versione che abbiamo provato, con batteria più piccola e 147 cavalli, offre uno scatto convincente, con uno 0-100 intorno agli 8,5 secondi, mentre l’autonomia dichiarata arriva a 317 km, che nella guida reale potrebbero diventare circa 260-270 km. La variante con batteria da 61 kWh punta invece su una percorrenza più lunga, fino a 453 km dichiarati, anche se con una potenza leggermente inferiore, e tempi di ricarica che restano comunque interessanti: circa 30 minuti per passare dal 10 all’80% in corrente continua.
La struttura degli allestimenti è abbastanza chiara e segue una logica crescente, partendo dalla Light, passando per Air e arrivando alla Earth e alla più completa GT-Line che rappresenta il top, con qualche tocco estetico più sportivo e optional come il tetto apribile. I prezzi partono da 26.600 euro per la versione Light con batteria da 42,2 kWh, salendo a 29.850 euro per la Air e arrivando a 34.350 euro per la Earth, la variante con batteria da 61 kWh parte invece da 38.350 euro, mentre la GT-Line tocca i 40.850 euro.
Le prime versioni saranno ordinabili dalla primavera 2026, mentre per quelle più complete bisognerà attendere l’estate.