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“Posizionandosi su una scala con indosso un abito talare”: l’esilarante sentenza Figc che squalifica il mister finto prete | Domeniche Bestiali

Matteo Ciceri, il tecnico dell'Union Mulazzano, ha ricevuto una maxi sanzione: fingendosi un prete per assistere alla partita, è poi entrato in campo e ha aggredito un avversario
“Posizionandosi su una scala con indosso un abito talare”: l’esilarante sentenza Figc che squalifica il mister finto prete | Domeniche Bestiali
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La tendenza ormai arcinota delle Domeniche Bestiali è partire con le migliori intenzioni e poi andare oltre, travalicandole oppure equivocando finendo sempre in pasticci e casini. E dunque, se è chiaro che il calcio pane e mortadella nasce inequivocabilmente dagli oratori, è palese che si può equivocare anche questa, finendo in una delle sentenze sportive più belle di sempre. Il resto è il solito contorno da matrimonio di paese con tanto di album fotografico, arbitri costretti a usare le maniere forti e viaggi della speranza che “ti trovi casomai ai Mondiali”.

SCHERZI DA PRETE
Già, basterebbe da sola, la storia di mister Matteo Ciceri a riempire questo episodio di Domeniche Bestiali. Squalificato, il tecnico dell’Union Mulazzano per non lasciar soli i suoi si è vestito da prete, salvo poi evidentemente dimenticarsene, ma la sentenza Figc vale più di ogni racconto: “…posizionandosi su una scala con indosso un abito talare al di fuori e a ridosso del recinto di giuoco, nonché per avere, al minuto 37 del secondo tempo, dopo la realizzazione di una rete da parte della squadra avversaria, fatto ingresso all’interno del recinto di gioco e colpito con un calcio il calciatore avversario, nonché infine per avere, al minuto 48 del secondo tempo, dopo la realizzazione di una rete da parte della sua squadra, fatto ingresso nuovamente all’interno del recinto di gioco festeggiando con i propri calciatori e insultando quelli avversari, nonostante gli fossero preclusi la direzione della squadra e l’accesso all’interno del recinto di gioco per essergli stata in precedenza irrogata dal Giudice Sportivo Territoriale la sanzione della squalifica fino al 24.11.2025 che non aveva ancora ultimato di scontare”. Per il mister quattro mesi di squalifica e tanti complimenti per la fantasia.

ROSSO PREVENTIVO
Da quello relativo di Tiziano Ferro a quello preventivo di Issa Sy, un arbitro senegalese che ha diretto la gara di Caf Champions League tra Esperance Tunisi e Al Ahly. A un certo punto si sono scaldati gli animi in seguito a un calcio di rigore assegnato, polemiche andate avanti fino a fine partita. Dopo il triplice fischio infatti, conscio che ci sarebbero state altre proteste, Sy ha estratto il cartellino rosso senza però espellere nessuno: solo come deterrente per far capire le sue intenzioni.

LA FOTO CON L’ARBITRO
Eh sì, i selfie spesso diventano molesti. Se uno lo rifiuta è giusto rispettare la sua scelta, specie se è l’arbitro. Il mancato rispetto è costato una squalifica fino al 19 Luglio a Cesare Natali (si presume solo omonimo dell’ex calciatore) dirigente del San Pietro Vernotico (I Categoria Puglia), perché: “Al termine della gara, in uno a soggetti non identificati ma riconducibili alla società, teneva condotta irrispettosa nei confronti del Direttore di gara, irridendo l’Arbitro ed invitando i suddetti soggetti a ritrarlo in foto con l’Arbitro, nel mentre gli poggiava per ben due volte il braccio sulla spalla. Mentre l’Arbitro rientrava nello spogliatoio, provava ad entrarvi ma veniva allontanato da uno degli estranei presenti. Nel mentre si allontanava, teneva altresì condotta gravemente minacciosa nei confronti dell’Arbitro”

FORZA CALEDONIA
In vista dei Mondiali questa sciagurata rubrica non può che fare il tifo per la Nuova Caledonia: un solo calciatore a tempo pieno, niente divise, rusticità e simpatia per i ragazzi arrivati con voli di linea in Messico per giocarsi l’accesso alla manifestazione. Se ci vanno loro ci andiamo un po’ tutti noi.

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