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Corruzione, perquisizioni della Guardia di Finanza al ministero della Difesa, Terna e RFI: 26 indagati

L'inchiesta rappresenta uno sviluppo delle indagini precedentemente avviate su Sogei (società informatica del Mef) e si focalizza su un presunto sistema di appalti informatici pilotati
Corruzione, perquisizioni della Guardia di Finanza al ministero della Difesa, Terna e RFI: 26 indagati
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La Guardia di Finanza ha avviato questa mattina una vasta serie di perquisizioni in tutto il territorio nazionale presso le sedi del ministero della Difesa, di Terna, società che gestisce la rete elettrica nazionale, di Rete Ferroviaria Italiana e del Polo strategico nazionale. L’operazione, coordinata dalla Procura di Roma, vede indagate 26 persone a vario titolo per i reati di corruzione, riciclaggio, autoriciclaggio, turbativa d’asta e traffico di influenze illecite. L’inchiesta rappresenta uno sviluppo delle indagini precedentemente avviate su Sogei (società informatica del Mef) e si focalizza su un presunto sistema di appalti informatici pilotati attraverso la creazione di fondi neri.

Secondo l’ipotesi accusatoria, il meccanismo prevedeva l’emissione di fatture per operazioni false per creare liquidità in contanti, anche ottenuta tramite il riciclaggio in beni di lusso come orologi di valore. Le indagini ipotizzano interferenze nella stesura dei capitolati di gara e l’acquisizione di informazioni riservate per favorire specifiche aziende in commesse milionarie, come nel caso di una gara da 400 milioni di euro relativa a RFI.

Tra i destinatari dei provvedimenti figurano anche alti ufficiali, tra cui il generale Francesco Modesto, sospettato di aver collaborato alla definizione dei requisiti tecnici delle procedure prima del loro avvio ufficiale. Il coinvolgimento di dirigenti di imprese pubbliche e di grandi player industriali completa il quadro di un sistema che si riterrebbe capace di condizionare settori strategici dell’economia nazionale. L’attività investigativa, coordinata dai magistrati Giuseppe De Falco, Giuseppe Cascini, Lorenzo Del Giudice e Gianfranco Gallo, prosegue con l’analisi dei documenti e dei dispositivi informatici sequestrati per ricostruire l’intera filiera dei flussi finanziari.

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