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Il Parlamento europeo approva l’accordo sui dazi Usa. Ma con la clausola anti minacce di Trump

Le concessioni tariffarie in favore degli Stati Uniti potranno essere sospese nel caso in cui Washington annunci nuovi dazi per i beni europei, violi il tetto del 15% o minacci l'integrità territoriale o economica degli Stati membri
Il Parlamento europeo approva l’accordo sui dazi Usa. Ma con la clausola anti minacce di Trump
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Il Parlamento Europeo ha espresso parere favorevole all’accordo sui dazi siglato l’anno scorso a Turnberry da Ursula von der Leyen e Donald Trump, ma ha deciso anche di inserire alcune clausole per tutelare la sicurezza economica europea. Il primo atto legislativo riguardante l’adeguamento delle tariffe è stato approvato con 417 voti a favore, 154 contrari e 71 astensioni, mentre il secondo, riguardante la non applicazione dei dazi sulle importazioni di alcuni beni, è passato con 437 voti a favore, 144 contrari e 60 astensioni. I testi, se concordati con il Consiglio Ue, elimineranno gran parte dei dazi sui beni industriali statunitensi importati in Ue, permettendo anche l’accesso preferenziale al mercato di prodotti ittici e agricoli americani, mentre i prodotti europei esportati negli Stati Uniti saranno soggetti a un dazio del 15%.

Tuttavia i parlamentari europei hanno rafforzato la clausola di sospensione che consentirebbe di sospendere le preferenze tariffarie in favore degli Stati Uniti, nel caso in cui l’amministrazione Trump dovesse istituire nuovi dazi per i beni europei o violare il limite concordato del 15%. La clausola si attiverebbe anche se gli Stati Uniti decidessero di compromettere gli obiettivi dell’accordo, discriminare i partner economici europei o minacciare il territorio degli Stati membri dell’Unione – vedi il caso Groenlandia – minacciandone anche le politiche estere, di difesa o ricorrendo a coercizione economica. Le preferenze commerciali, quindi, entreranno in vigore solo a patto che gli Stati Uniti rispettino le richieste europee.

Per il commissario all’Economia Valdis Dombrovskis, il voto è “molto importante“: “Dobbiamo dimostrare buona fede da parte nostra, se vogliamo la stessa cosa” da parte degli Usa. “Comprendiamo molte delle preoccupazioni sollevate dai membri di questa Camera – prosegue – in particolare per quanto riguarda i dazi sull’acciaio e sull’alluminio e sui loro derivati”. Soddisfazione è arrivata dal gruppo dei Socialisti all’Eurocamera, che hanno spiegato come la ratifica “introduca un insieme solido di condizioni per proteggere meglio l’Ue dall’incertezza, dalla coercizione e dalle minacce unilaterali di Trump, fornendo maggiore stabilità e prevedibilità per i lavoratori e le imprese europee”. Contrari i Verdi, per cui è intervenuta l’eurodeputata Anna Cavazzini: “I dazi di Trump sono illegali. L’Ue dovrebbe usare strumenti come lo strumento anticoercizione“. Dello stesso parere è anche la presidente della commissione Mercato interno dell’Eurocamera, che ha spiegato come sia “problematico sostenere nuove importazioni di gnl dagli Usa: rischiamo una nuova dipendenza dai combustibili fossili”.

Il gruppo dei Patrioti e la Sinistra Ue si sono schierati contro il testo per la ratifica dell’accordo. La Sinistra ha votato compatta per il ‘no’, mentre tra i sovranisti guidati dal francese Jordan Bardella si registrano alcuni eurodeputati favorevoli all’intesa. Il via libera è arrivato comunque a larga maggioranza, grazie al sostegno dell’asse formato della cosiddetta maggioranza formata da Ppe, Socialisti e Liberali, appoggiati anche dai Conservatori dell’Ecr. I Verdi si sono invece spaccati tra favorevoli e contrari.

Sul fronte italiano, l’accordo ha incassato il sì di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Partito democratico e della liberale ed ex dem Elisabetta Gualmini. Hanno votato contro Lega, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra. Unica astensione quella di Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale.

Andrew Puzder, ambasciatore degli Stati Uniti presso l’Ue, ha commentato positivamente in una nota il risultato del voto: “Una delle massime priorità del Presidente Trump è riequilibrare le relazioni economiche tra Stati Uniti e Unione Europea, la più grande al mondo con un interscambio di beni e servizi pari a 1.500 miliardi di dollari. Questo voto favorevole garantisce la stabilità e la prevedibilità auspicate dalle parti interessate americane ed europee, stimolando la crescita economica e la competitività di entrambe le nostre economie. – e ha aggiunto – Auspichiamo una rapida conclusione dei colloqui tra i negoziatori dell’Ue per finalizzare questo importante traguardo nelle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea. Sotto la guida del Presidente Trump, l’America sta gettando le basi per un secolo di innovazione, alimentato dall’energia, guidato dall’imprenditorialità e fondato sulla libertà. Invitiamo i nostri partner transatlantici a unirsi a noi”.

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