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Carburanti, il calo dei prezzi resta inferiore al taglio delle accise. Ecco le Regioni dove si paga di meno

Unione Nazionale Consumatori: "Mancato adeguamento gravissimo. E il decreto non ha previsto alcuna pena, non dando nessuna arma in più né all’Antitrust né alla Guardia di Finanza, che potrà solo multare per irregolarità amministrative"
Carburanti, il calo dei prezzi resta inferiore al taglio delle accise. Ecco le Regioni dove si paga di meno
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Il taglio temporaneo delle accise sui carburanti deciso dal governo Meloni non si sta traducendo in prezzi alla pompa ridotti della stessa misura. A tre giorni dall’entrata in vigore della sforbiciata di 20 centesimi al litro (24,4 con l’Iva), i ribassi risultano inferiori alle attese e disomogenei sul territorio, a conferma che il fenomeno non è imputabile a un rialzo del greggio ma potrebbe dipendere dalla tempistica degli approvvigionamenti. In nessuna regione si registra infatti una riduzione pari all’intero ammontare previsto.

Secondo i dati del Mimit pubblicati sabato 21 marzo, il prezzo medio in modalità self service sulla rete stradale nazionale è pari a 1,713 euro al litro per la benzina e 1,966 euro per il gasolio. Sulla rete autostradale i prezzi restano più elevati, con una media di 1,782 euro per la benzina e 2,032 euro per il gasolio. La benzina mostra flessioni che vanno dai -14,4 centesimi al litro della Campania ai -19,7 della Valle d’Aosta, con uno scarto di oltre 5 centesimi. Poi Friuli Venezia Giulia e Toscana (-19,1 cent) e Sardegna (-18,7 cent).

Per il gasolio, i ribassi più contenuti si registrano ancora in Molise (-12,6 cent, pari a 6,30 euro su un pieno), seguito da Campania (-13,8 cent) e Lazio (-14,1 cent). Anche in questo caso guida la Valle d’Aosta (-18,6 cent), seguita dal Friuli Venezia Giulia (-18,1 cent) e da Trento e Sicilia (-17,2 cent). In media, nelle regioni, il calo nei due giorni considerati è pari a 17,4 centesimi per la benzina e 15,8 centesimi per il gasolio.

In autostrada, tra il 19 e il 21 marzo, la riduzione per la benzina self service è pari a 18,5 centesimi al litro, ossia 9,25 euro per un pieno da 50 litri, mentre per il gasolio il calo è di 15,8 centesimi, pari a 7,90 euro a rifornimento.

Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, “è evidente che se a fronte di un abbassamento delle accise che dura appena 20 giorni c’è chi attende più di tre giorni per adeguare i prezzi, incassa il 15% di quello che sarebbe spettato agli automobilisti. Un fatto gravissimo, contro il quale il decreto non ha previsto alcuna pena, non dando nessuna arma in più né all’Antitrust né alla Guardia di Finanza, che potrà solo multare per irregolarità amministrative, laddove le riscontrasse”, afferma il presidente Massimiliano Dona.

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