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Ultimo aggiornamento: 16:14

Referendum, Silvia Truzzi cita i padri costituenti: “Quando la politica entra nella giustizia, la libertà e l’uguaglianza dei cittadini sono in pericolo”

La giornalista e storica firma del Fatto Quotidiano, dal palco della serata evento La Costituzione è NOstra, offre al pubblico uno scorcio storico sul perché votare No al Referendum
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“Il compromesso sul Csm in assemblea costituente parte dall’esclusione delle soluzioni istituzionali considerate estreme, la dipendenza dal potere politico da una parte e l’autogoverno completo della magistratura dall’altra. Durante i lavori il confronto è serrato. C’è però una preoccupazione che accomuna tutti i Costituenti ed è quella di rendere effettivo l’articolo 101: la giustizia è amministrata in nome del popolo, i giudici sono soggetti soltanto alla legge. È una preoccupazione ben diversa da quella dei nuovi costituenti“. Così Silvia Truzzi, giornalista e storica firma del Fatto Quotidiano, dal palco della serata evento La Costituzione è NOstra, offre al pubblico uno scorcio storico sul perché votare No al Referendum sulla giustizia.

Truzzi legge quindi alcuni passaggi della discussione in Aula tra i padri costituenti. Come ultimo brano cita l’intervento di un democristiano, un magistrato, Edmondo Caccuri, emblematico: “Si ricordi che quando la politica entra nella giustizia la libertà e l’uguaglianza dei cittadini sono in pericolo e una Costituzione che non evita tale pericolo non può dirsi più una Costituzione democratica è una Costituzione che prepara l’avvento alla dittatura, poiché giustizia e libertà sono veramente un’inscindibile binomio”.

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A cura di Paolo Frosina
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