Il mondo FQ

Giustizia

Ultimo aggiornamento: 15:39

Referendum, Travaglio smonta le balle del “Sì” raccontate da governo, giornali e pregiudicati vari. “I padri nobili? Berlusconi e Gelli”

L'intervento del direttore de il Fatto Quotidiano al Teatro Italia di Roma
Icona dei commenti Commenti

“Per Meloni se vince il No i magistrati mettono in libertà stupratori e pedofili in libertà. Le faccio notare che avevamo arrestato uno stupratore e pedofilo, per di più assassino, ma lo stesso governo Meloni lo ha rilasciato, permettendogli di tornare in Libia con un volo di Stato. Si chiama Almasri“. Ha aperto così il suo intervento il direttore de il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, ieri sera alla fine della serata “La Costituzione è nostra” al Teatro Italia di Roma.

Il direttore del Fatto ha smontato le balle del Sì, a partire dalla supposta – e poi negata – “migliore efficienza della giustizia” – fino al caso Garlasco e alla famiglia nel bosco. Alla fine del proprio intervento, Travaglio ha citato alcuni dei padri costituenti della nostra Costituzione, compreso uno dei discorsi di Benedetto Croce, e in un secondo momento i “ricostituenti” della riforma Nordio, il cui Pantheon (o “padri nobili”) è costituito da: “Licio Gelli, Bettino Craxi, Silvio Berlusconi”. I politici (da Meloni e Nordio fino a Delmastro e Donzelli), i pregiudicati, vale a dire “Dell’Utri, Cuffaro, Previti, Formigoni, Palamara, Lacerenza”, gli indagati e i giornalisti. E ha concluso: “E poi si meravigliano se c’è chi dice No”.

Preferirei di NO

A cura di Paolo Frosina
Ogni martedì, fino al referendum, la newsletter del Fatto racconta le ragioni del NO.
Iscriviti alla newsletter
Preferirei di NO

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione