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Ultimo aggiornamento: 15:46

Referendum, Barbacetto: “Vogliono ridisegnare gli equilibri del potere. La democrazia verrebbe trasformata in dittatura delle minoranze”

L'appello della firma del Fatto Quotidiano alla serata-evento per il No: "Sarà la Costituzione dei padri politici di Meloni e dei suoi, Almirante, Berlusconi, Rauti e Gelli. Anche a questo diciamo No"
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Anche Gianni Barbacetto, storica firma del Fatto Quotidiano, è salito sul palco della serata evento La Costituzione è NOstra che si è tenuta al Teatro Italia di Roma.

Barbacetto ha spiegato i “due strati” della riforma, un primo, “quello visibile” che contiene “le cose che sappiamo” e cioè “la separazione delle carriere, lo smembramento in 3 del Csm, il sorteggio dei suoi componenti” e poi il secondo strato, il “doppiofondo del cassetto” e cioè “uno schiaffo alla magistratura e poi procedere con il programma di riduzione dell’autonomia della magistratura in modo da rendere più difficile che il pm possa indagare i politici, e farlo esibendo il consenso popolare di un Referendum”.

“Il Referendum è la partita di andata di un campionato che ha come obiettivo quello di ridisegnare gli equilibri del potere – ha continuato – Poi andranno avanti come un treno. Se vincono questa volta poi non faranno prigionieri, procederanno con la leggere elettorale super maggioritaria e poi il premierato. La tendenza è una tendenza di sistema, la trasformazione della democrazia che è garanzia delle minoranze, trasformata in dittatura della maggioranza”.

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A cura di Paolo Frosina
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