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Ultimo aggiornamento: 20:30

Caso Delmastro, Travaglio: “Uno che sta per tre anni in società con la figlia di un prestanome mafioso non può svolgere ruoli di governo”

Il direttore de Il Fatto Quotidiano ripercorre le tappe dello scoop sul sottosegretario alla Giustizia
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“Bastava andare su Google per capire chi era Caroccia. Io dico: ma la giustizia italiana può essere nelle mani di uno così?”. Marco Travaglio, direttore de il Fatto Quotidiano, analizza la vicenda che riguarda il sottosegretario alla Giusitizia del governo Meloni e di Fratelli d’Italia, Andrea Delmastro Delle Vedove.

“Uno può essere cretino all’ennesima potenza però almeno non faccia il sottosegretario alla Giustizia”. Fratelli d’Italia punta l’attenzione sulla mancanza di rilievi penali: “A me non importa un fico secco della rilevanza penale – spiega Travaglio – uno che è stato socio per tre anni della figlia del prestanome dei Senese senza domandarsi chi era il padre, come minimo non può svolgere ruoli di governo men che meno al ministero della Giustizia”.

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