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Ultimo aggiornamento: 18:21

Caso Delmastro, Crosetto a La7: “Non penso abbia fatto nulla di male o almeno nulla che consapevolmente potesse arrecargli danno”

È il commento del ministro della Difesa sul caso che sta mettendo in difficoltà il governo e ha portato l'opposizione a chiedere le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia
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I rapporti di Andrea Delmastro con Mauro Caroccia, condannato in via definitiva in quanto prestanome del clan Senese, svelati dal Fatto Quotidiano? Vanno letti alla luce dell'”interesse che c’è da parte dei magistrati verso qualunque esponente di governo”. In ogni caso è più facile che ne abbia con “produttori di vino o di salami”. Sono i due cardini del pensiero di Guido Crosetto sul caso che sta mettendo in difficoltà il governo e ha portato l’opposizione a chiedere le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia.

“Per quel che conosco Andrea Delmastro possono dirmi di tutto ma che sia una persona che possa avere volontariamente e consapevolmente rapporti con dei camorristi è una cosa talmente lontana dalla realtà – ha detto a Omnibus su La7 il ministro della Difesa, compagno di partito del sottosegretario ex socio al 25% della figlia 19enne del prestanome nella srl “Le 5 forchette” che gestisce il ristorante “Bisteccherie d’Italia”-. Gli unici rapporti con i delinquenti che può aver avuto Delmastro nella sua vita sono nella sua attività di avvocato”. Rapporti che però sono continuati anche durante la sua attività di parlamentare e di sottosegretario, stando alla fotografia che lo ritrae insieme a Caroccia nell’ottobre 2023, quando l’avvocato sedeva già alla Camera tra le file di Fratelli d’Italia.

Il punto, secondo Crosetto, è un altro: “Essendo sottosegretario alla Giustizia e conoscendo l’interesse che c’è da parte dei magistrati verso qualunque esponente di governo, non penso abbia fatto nulla di male o almeno nulla che consapevolmente potesse arrecargli danno. Penso saprà difendersi tranquillamente da solo”. Cosa c’entra “l’interesse dei magistrati” con lo scoop giornalistico del Fatto Quotidiano? A voler usare della malizia, il ministro della Difesa sembrerebbe voler dire che la magistratura fosse informata del rapporto tra Delmastro e Caroccia e abbia fatto arrivare la cosa alla stampa. Per di più, verrebbe da aggiungere, a pochi giorni dal referendum sulla giustizia.

Malizia a parte, quindi, Delmastro avrebbe avuto rapporti con il prestanome dei Senese a sua insaputa. Nonostante fosse un alto esponente del ministero della Giustizia e già solo per il ruolo che ricopre abbia maggiori poteri di controllo rispetto a qualunque altro cittadino. “Non ne ho idea, chiedetelo a lui”, ha concluso Crosetto. “Ma non è la persona da avere rapporti con i delinquenti. Se mi dice che Andrea Delmastro ha rapporti con produttori di vino o di salami ci credo. Con i delinquenti, no!”.

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