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Nissan Micra, la prova de Il Fatto.it – Un tocco di stile veloce e silenzioso in città – FOTO

La piccola giapponese cambia ancora e diventa solo elettrica. È parente stretta della Renault 5, con cui condivide tutta le tecnologia, ma il look è diverso
Nissan Micra, la prova de Il Fatto.it – Un tocco di stile veloce e silenzioso in città – FOTO
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Dal 1982 a oggi la Micra è la Nissan più conosciuta in Europa, superando la Qasqhai di un solo punto percentuale. Una fama che deriva soprattutto dal successo della seconda e della terza generazione, vendute rispettivamente tra il 1992 e il 2002, e tra il 2002 e il 2010. La quarta e la quinta generazione, invece, sono state meno apprezzate delle precedenti, per motivi diversi: la prima ha rinunciato al motore diesel in un’epoca in cui era ancora molto richiesto, la seconda ha cambiato posizionamento sul mercato, salendo dal segmento A al segmento B, una scelta che i clienti non hanno premiato.

La Micra che abbiamo provato è di sesta generazione e fa un’altra scelta di campo puntando sul solo elettrico: non sono previste varianti ibride o termiche. E’ parente strettissima della Renault 5 (anch’essa 100% elettrica), dalla quale si differenzia solo per alcune forme della carrozzeria, principalmente il frontale e il posteriore, a cui si aggiungono alcune finiture e il disegno dei cerchi in lega.

Nell’abitacolo, invece, le differenze riguardano sostanzialmente i rivestimenti e le colorazioni. Tornando all’esterno, a una lunghezza di 3,97 metri corrisponde un vano bagagli da 326 litri, con una soglia di accesso piuttosto alta da terra e un gradino pronunciato. Lo spazio a bordo è abbondante, la posizione di guida è ottima e anche sui sedili posteriori si sta comodi, con una buona luce rispetto alla linea del tetto.

Dopo aver sfruttato le ampie regolazioni del sedile, si impugna un volante dalla forma quasi esagonale e si familiarizza con i due display – strumentazione e infotainment – da 10,1 pollici, che sono separati ma molto vicini l’uno all’altro. Il software del sistema multimediale è basato su Android, quindi integra Google Maps e il Play Store da cui scaricare diverse app, mantenendo comunque gli altri protocolli di connettività, ovvero Android Auto e Apple CarPlay. Quanto ai sistemi di assistenza alla guida, c’è tutto quello che si può desiderare e anche di più.

Su questa Micra, poi, è stata mantenuta la logica molto utile delle Renault, che silenziano gli Adas obbligatori più fastidiosi con un solo pulsante. L’impostazione si chiama “Perso”, che non ha a che fare con qualche smarrimento ma è una contrazione dal francese.

Parlando invece dei powertrain, si può scegliere tra due abbinamenti motore/batteria: 122 CV con 40 kWh (ricarica fino a 80 kW di potenza) e 150 CV con 52 kWh (ricarica fino a 100 kW di potenza), a cui corrispondono rispettivamente autonomie WLTP di 317 e 416 km. Naturalmente anche il prezzo cambia di conseguenza: si parte dai 29.500 euro del primo abbinamento per arrivare ai 34.400 euro del secondo.

Abbiamo provato la variante da 150 cavalli nel traffico di Roma, riscontrando un’ottima spinta, anche molto abbondante rispetto alla tipologia di auto, ma comunque supportata da un pregevole assetto. A questo proposito bisogna sottolineare che la Micra ha il retrotreno multi-link, una soluzione davvero rara in un segmento dove la maggior parte delle vetture utilizza il ponte torcente.

Considerando anche lo sterzo rapido e diretto al punto giusto, la Micra mostra una dinamica quasi da sportiva e anche il peso di una tonnellata e mezza non disturba. Naturalmente ci sono varie regolazioni elettroniche, da quella che dimezza la potenza per consumare meno fino alla regolazione della frenata rigenerativa che può trasformarsi in “One pedal drive”. Vuol dire che rilasciando l’acceleratore la Micra rallenta energicamente fino a fermarsi completamente; basta utilizzarla per un paio d’ore e prenderci la mano, per non poterne più fare a meno.

I consumi sono piuttosto contenuti: nella nostra guida urbana, senza prestare particolari attenzioni, ci siamo mantenuti su una media di 14 kWh/100 km. Infine, torniamo sui prezzi, nota dolente che accomuna tutte le auto elettriche a causa del costo degli accumulatori. Consapevole di quanto impattino sulla scelta finale, Nissan ha attivato due offerte, che fanno scendere il prezzo della versione base fino a 24.990 euro.

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