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Trump, via libera al petrolio russo: via le sanzioni per 30 giorni. Ira di Kiev e dei suoi alleati

Cento milioni di barili in transito. La vittoria (temporanea) del Cremlino: "Gli Stati Uniti hanno di fatto ammesso un fatto evidente: il mercato globale non può rimanere stabile senza di noi"
Trump, via libera al petrolio russo: via le sanzioni per 30 giorni. Ira di Kiev e dei suoi alleati
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Venerdì il Cremlino ha iniziato la sua giornata parlando del mercato energetico globale: “Non può rimanere stabile” senza petrolio della Federazione. “Gli Stati Uniti hanno di fatto ammesso un fatto evidente: il mercato globale non può rimanere stabile senza il petrolio russo”, ha dichiarato Kirill Dmitriev, il capo del Fondo russo per gli investimenti che Putin ha scelto come suo inviato speciale per risolvere la crisi in Ucraina.

Cento milioni di barili di greggio russo stanno cominciando il loro viaggio in queste ore, dopo che stanotte il Dipartimento del Tesoro statunitense ha esentato dalle sanzioni i carichi di Mosca che si trovavano già sulle petroliere dal 12 marzo scorso, si legge in una nota dell’Office of Foreign Assets Control, l’Ofac. Il Segretario del Tesoro Scott Bessent ha detto che questa misura temporanea (dura solo 30 giorni, fino al prossimo 11 aprile) servirà a ridurre i prezzi globali dell’energia: Trump “sta adottando misure decisive per promuovere la stabilità nei mercati energetici globali e si sta adoperando per mantenere bassi i prezzi”.

Mentre saltano in aria i pozzi petroliferi del Golfo – la risposta di Teheran agli attacchi congiunti di Israele e Stati Uniti -, lo stretto di Hormuz è bloccato dai pasdaran che lo controllano e si fermano gli impianti di raffinazione delle monarchie sunnite che galleggiano sull’oro nero per droni e missili iraniani, la Casa Bianca compie la mossa a cui molti la vedevano già costretta da tempo: stanotte, strangolata dai prezzi del petrolio che hanno raggiunto costi stellari da una latitudine all’altra (120 dollari al barile, come non accadeva dall’inizio della guerra russo-ucraina nel 2022), ha allentato le sanzioni al greggio del Cremlino.

Una mossa che è piaciuta poco a Kiev e agli alleati di Kiev. Il blocco dello Stretto di Hormuz “non giustifica in alcun modo” la revoca delle sanzioni contro la Russia, ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron durante una telefonata con gli altri leader del G7. Oggi Volodymir Zelensky è a Parigi proprio per discutere di sanzioni sulla cosiddetta flotta ombra russa.

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