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Il mondiale endurance riparte da Imola: la 6 Ore apre la stagione WEC. L’auto da battere è la Ferrari

Il circuito sul Santerno ospita il Prologo il 14 aprile e la gara dal 17 al 19, con una griglia ricchissima di costruttori e tre Hypercar di Maranello tra le protagoniste annunciate
Il mondiale endurance riparte da Imola: la 6 Ore apre la stagione WEC. L’auto da battere è la Ferrari
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Il WEC, FIA World Endurance Championship 2026, quest’anno partirà da Imola. Sarà l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari ad aprire la stagione del mondiale endurance, trasformando la gara romagnola nel primo atto del campionato. Una decisione maturata con il mutare della situazione geopolitica nel Golfo che ha costretto gli organizzatori a rinviare l’appuntamento previsto in Qatar. L’auspicio è di recuperarlo nella seconda parte della stagione, ma nel frattempo sarà l’Italia ad accendere i motori del mondiale. Prima della gara il circuito ospiterà anche il tradizionale Prologo, la sessione di test collettivi che precede l’inizio del campionato. Fissata per il 14 aprile proprio sul tracciato del Santerno. Dal 17 al 19 aprile, scatterà ufficialmente la 6 Ore che inaugurerà la stagione del mondiale.

Uno scenario che fotografa anche il momento particolare che vive oggi l’endurance. Il WEC attraversa infatti una nuova età dell’oro, con un numero di costruttori e un livello tecnico che non si vedevano da anni. Tra Hypercar e LMGT3: Ferrari, Toyota, Cadillac, BMW, Alpine, Peugeot, Genesis, Aston Martin, Corvette, Ford, Lexus, McLaren e Mercedes-AMG.

Proprio questo scenario internazionale ha fatto da sfondo alla presentazione della 6 Ore imolese, ospitata a Milano in una cornice insolita per il motorsport: il settimo piano della Rinascente di Piazza Duomo. Un luogo simbolico nel cuore della città, scelto per raccontare un evento che vuole uscire dal perimetro del circuito e coinvolgere il territorio. A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Imola Marco Panieri, insieme ai rappresentanti dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari. Accanto a loro Frederic Lequien, CEO del FIA World Endurance Championship, e Antonello Coletta, Global Head of Endurance and Corse Clienti Ferrari, figura centrale nel ritorno vincente di Maranello nelle gare di durata.

Il pensiero è inevitabilmente tornato alla scorsa stagione, quando sulle rive del Santerno le Ferrari 499P hanno corso davanti a un pubblico entusiasta, con tribune e prati gremiti di tifosi e tante famiglie. Il WEC, diversamente da molte altre categorie del motorsport, ha scelto di mantenere prezzi dei biglietti più accessibili proprio per favorire la presenza dei più giovani e dei nuclei familiari sugli spalti. Il circuito romagnolo si è così trasformato in un grande teatro del motorsport, confermando quanto il ritorno del Cavallino nel mondiale endurance abbia riacceso la passione per queste gare. “Il 2025 è stata una stagione indimenticabile per Ferrari nell’endurance”, ha ricordato Coletta durante la presentazione milanese. “Ritornare qui per aprire il campionato è un’emozione doppia, ma anche una responsabilità diversa. Il regolamento è cambiato e molti rivali hanno aggiornato le vetture: i valori in campo potrebbero essere differenti”.

Il pubblico italiano potrà naturalmente contare su una presenza di Rosse particolarmente significativa. Nella classe Hypercar saranno infatti al via tre Ferrari 499P: le due vetture ufficiali del team Ferrari AF Corse, le numero 50 e 51, affiancate dalla 499P numero 83 schierata da AF Corse nella configurazione privata. Accanto alle Hypercar correranno anche le Ferrari della categoria LMGT3, con le 296 LMGT3 del team Vista AF Corse, a completare la presenza del Cavallino sulla griglia.

Ma Imola oggi non vuole essere soltanto un circuito. Ed è proprio questo uno dei messaggi emersi durante la presentazione milanese. La particolarità dell’Enzo e Dino Ferrari è la sua vicinanza al centro storico: dal paddock bastano pochi minuti a piedi per raggiungere il cuore della città. Da qui è nata l’idea, sviluppata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Panieri, di rafforzare il legame tra autodromo e città e trasformare i grandi appuntamenti sportivi in eventi diffusi sul territorio.

Negli ultimi anni l’amministrazione ha lavorato per valorizzare l’impianto non solo come sede di competizioni motoristiche ma come una struttura poliedrica capace di vivere e ospitare attività diverse durante tutto l’anno. Come ad esempio concerti: lo scorso anno furono gli 883, mentre quest’anno sarà Cesare Cremonini a salire sul palco dell’autodromo. In questa visione, il circuito diventa una risorsa territoriale che va oltre il motorsport.

La 6 Ore di Imola rappresenterà quindi molto più di una gara. Sarà il primo capitolo del mondiale endurance, ma anche una festa popolare che coinvolgerà circuito e città. Quando le Hypercar prenderanno posto sulla griglia di partenza, sarà l’Italia ad accendere ufficialmente la stagione del WEC.

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