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Guerra in Iran, Formula 1: “Cancellati i gran premi del Bahrein e dell’Arabia Saudita”

L'annuncio da parte di Sky Sports Germania, atteso un comunicato ufficiale. I due gp erano previsti in aprile. Anche la Moto Gp potrebbe annullare la sua tappa in Qatar
Guerra in Iran, Formula 1: “Cancellati i gran premi del Bahrein e dell’Arabia Saudita”
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L’attacco di Usa e Israele all’Iran, con la conseguente guerra estesa a tutto il Medioriente, provoca i primi effetti concreti anche nel mondo dello sport. La Formula 1 infatti ha deciso di cancellare il gran premio del Bahrein e quelllo dell’Arabia Saudita dal calendario del Mondiale 2026. Lo riporta Sky Sports Germania, che parla di un imminente comunicato ufficiale. Il Gp del Bahrein era in programma il 12 aprile, mentre la gara sul circuito di Gedda si sarebbe dovuta svolgere una settimana più tardi. La Formula 1, per il momento, ha in programma di tornare nel Golfo persico solo a fine stagione, quando sono in programma il Gp del Qatar il 29 novembre e ad Abu Dhabi, il 6 dicembre, gara che come accade da alcuni anni concluderà la stagione. Resta da capire cosa farà la MotoGp: : il 12 aprile sarebbe previsto il Gp del Qatar sul circuito di Losail.

Secondo le informazioni del tabloid tedesco Bild, una decisione definitiva sulla cancellazione dei Gp di Formula 1 avrebbe dovuto essere presa entro il 20 marzo al più tardi. Dopo tale data, sarebbe stato logisticamente impossibile far arrivare in tempo personale e materiali nella regione del Golfo. Le auto e le altre merci essenziali destinate al Golfo devono iniziare il trasporto a metà della prossima settimana, il che pone un limite invalicabile per una decisione.

L’amministratore delegato della F1, Stefano Domenicali, e il presidente della FIA, Muhammed Ben Sulayem, stanno cercando una soluzione in extremis per non lasciare un vuoto di un mese nel calendario. La decisione è legata non solo a motivi di sicurezza e alla difficoltà a volare verso quell’area. Come al solito, di mezzo ci sono soprattutto i soldi. Il Gran Premio costa al Bahrein circa 40 milioni di dollari (circa 34,7 milioni di euro). Se l’organizzatore annulla, i costi rimangono a suo carico. Se invece è la Formula 1 ad annullare, la quota dell’organizzatore viene annullata. Fonti interne hanno riferito di trattative per un compromesso finanziario. Mentre il Gran Premio dell’Arabia Saudita contribuisce in modo ancora maggiore al budget della F1, con circa 60 milioni di sterline all’anno: è la destinazione più redditizia dell’attuale calendario, insieme al Qatar.

Dietro le quinte, riporta ancora Bild, si dice che i sauditi abbiano lottato duramente per organizzare l’evento a Gedda. Secondo alcune fonti, avrebbero persino offerto voli charter per team e personale. Già nel 2022, dopo gli attacchi della milizia yemenita Houthi a un deposito di petrolio vicino al circuito, gli organizzatori avevano sottolineato la solidità del loro sistema di difesa aerea. Tuttavia, senza la gara in Bahrein, sarebbe praticamente impossibile spedire l’attrezzatura in Arabia Saudita in tempo. Gli ostacoli logistici sono considerati enormi.

Qualora la doppia cancellazione venisse confermata – come ora prevede Sky Sports Germania – non ci sarà alcuna sostituzione. I contratti televisivi garantiscono un minimo di 22 gare. Anche senza il Bahrein e l’Arabia Saudita, la Formula 1 raggiunge comunque esattamente questo numero. Mentre posticipare i due gp risulta praticamente impossibile, proprio perché il calendario 2026 è già zeppo di gran premi e non ci sono di fatto spazi disponibile nel corso della stagione. Domenicali e Ben Sulayem stanno anche elaborando piani di emergenza per il Qatar e Abu Dhabi, gli ultimi due round di fine novembre e inizio dicembre che potrebbero essere cruciali per l’esito del campionato. “Quelle gare sono ancora lontane“, ha dichiarato al Daily Mail Sport una fonte interna alla F1 Management. “Abbiamo diverse opzioni, ma è decisamente troppo presto per ipotizzare la cancellazione di questi eventi”. La MotoGp invece starebbe valutando di sostituire il Gp del Qatar con l’Argentina – Termas de Rio Hondo – che è uscita dal calendario per problemi economici.

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