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Ogni guerra è una tassa globale che pesa su tutti: l’Europa cambi strada, altro che riarmo!

La pace non è solo un valore morale: è anche la scelta economicamente più razionale e conveniente
Ogni guerra è una tassa globale che pesa su tutti: l’Europa cambi strada, altro che riarmo!
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di Luca Salvi

Ogni giorno di guerra costa centinaia di milioni di dollari. Ma il conto non lo pagano soltanto i contribuenti americani.

Quando il Golfo Persico entra in tensione, come ricordano il Fondo Monetario Internazionale e l’International Energy Agency, l’effetto si riflette subito sui prezzi dell’energia: circa un quinto del petrolio mondiale passa dallo Stretto di Hormuz. Così la guerra diventa una tassa globale pagata dai cittadini, dalle famiglie e dalle imprese, una tassa che toglie risorse al bene comune.

Come ricordava Dwight Eisenhower: “Ogni bomba lanciata è una scuola, un ospedale o una casa che non costruiremo.” Purtroppo Donald Trump non è Eisenhower e sta investendo solo nella guerra e nella distruzione.

La pace non è solo un valore morale: è anche la scelta economicamente più razionale e conveniente. L’Europa, fino ad oggi troppo arrendevole, deve cambiare strada, altro che aumento delle spese militari! Trump si crede invincibile ma alle prossime elezioni di Midterm i cittadini e contribuenti americani, sempre molto sensibili alle questioni economiche, gli presenteranno il conto.

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