I fondatori di BioNTech che “disegnarono” il vaccino anti Covid lanciano una nuova biotech basata sull’mRNA
I fondatori della società biotecnologica tedesca BioNTech, Özlem Türeci e Ugur Sahin, i disegnatori del vaccino anti Covid di Pfizer, lasceranno la guida operativa dell’azienda entro la fine dell’anno per avviare una nuova iniziativa imprenditoriale dedicata allo sviluppo di tecnologie di nuova generazione basate sull’mRNA, l’Rna messaggero la cui scoperta è stata premiata con il Nobel per la Medicina nel 2023. L’annuncio è stato diffuso dalla stessa BioNTech, gruppo con sede a Magonza i n Germania, che ha spiegato come il progetto imprenditoriale dei due scienziati sarà incentrato su nuove applicazioni della piattaforma a RNA messaggero, la tecnologia diventata celebre a livello globale durante la pandemia.
Il nome della nuova società non è stato ancora definito. Nel frattempo il consiglio di sorveglianza di BioNTech ha già avviato la ricerca dei successori che prenderanno il posto di Türeci e Sahin alla guida dell’azienda. La tecnologia mRNA al centro del nuovo progetto Secondo quanto comunicato dal gruppo, BioNTech parteciperà alla nuova impresa con una quota di minoranza e metterà a disposizione diritti e tecnologie legate alla propria piattaforma mRNA. L’RNA messaggero è una molecola biologica che trasporta istruzioni genetiche alle cellule dell’organismo, consentendo la produzione di specifiche proteine. Nel campo medico questa tecnologia può essere utilizzata per “istruire” il sistema immunitario a riconoscere e combattere agenti patogeni o cellule tumorali. Proprio su questo principio si basa il vaccino anti-Covid sviluppato durante la pandemia, che ha reso i due ricercatori figure centrali nel panorama scientifico internazionale.
La terza impresa imprenditoriale
Per Türeci e Sahin si tratta della terza esperienza imprenditoriale nel settore delle biotecnologie. Nel 2001 avevano fondato Ganymed Pharmaceuticals, una società specializzata nello sviluppo di terapie oncologiche. L’azienda è stata successivamente acquisita dal gruppo farmaceutico giapponese Astellas Pharma. Nel 2008 i due scienziati hanno poi creato BioNTech, inizialmente come start-up dedicata alla ricerca su immunoterapia e medicina personalizzata. Negli anni l’azienda è cresciuta fino a diventare una realtà biofarmaceutica globale, raggiungendo la massima notorietà durante la pandemia quando, in collaborazione con Pfizer, riuscì a sviluppare e portare sul mercato in meno di un anno uno dei primi vaccini a mRNA contro il coronavirus.
La pipeline oncologica di BioNTech
La decisione di avviare una nuova impresa arriva in una fase in cui BioNTech sta ampliando in modo significativo il proprio portafoglio di ricerca, in particolare nel campo dell’oncologia. Attualmente l’azienda è impegnata nello sviluppo di oltre venti farmaci antitumorali. Entro la fine dell’anno sono previste quindici sperimentazioni cliniche in fase avanzata. Tra i progetti più promettenti figura l’anticorpo bispecifico Pumitamig, candidato terapeutico che potrebbe essere impiegato nel trattamento di alcune forme di tumore al seno e ai polmoni. Un’altra linea di ricerca riguarda lo sviluppo di un coniugato anticorpo-farmaco destinato alla cura del tumore dell’utero.
Il passaggio di testimone
Commentando la decisione, Sahin ha sottolineato il percorso compiuto dall’azienda negli ultimi anni. “Negli ultimi 18 anni abbiamo trasformato BioNTech da start-up a società biofarmaceutica globale con una pipeline ampia e diversificata”, ha dichiarato. Secondo il ricercatore, il momento attuale rappresenta quello “giusto per preparare il passaggio di testimone” e aprire una nuova fase di innovazione scientifica. Nonostante l’uscita dalla guida operativa, Türeci e Sahin continueranno comunque a collaborare con BioNTech, mantenendo un rapporto scientifico e strategico con l’azienda. Il presidente del consiglio di sorveglianza di BioNTech, Helmut Jeggle, ha evidenziato che la nascita della nuova società potrebbe creare opportunità per entrambe le realtà.
Secondo Jeggle, il progetto potrebbe generare valore sia per BioNTech sia per la nuova impresa, aprendo prospettive di cooperazione soprattutto nello sviluppo di terapie combinate e nell’utilizzo avanzato della tecnologia mRNA. L’iniziativa rappresenta quindi non solo un nuovo capitolo nella carriera dei due scienziati, ma anche un ulteriore passo nell’evoluzione delle applicazioni mediche dell’RNA messaggero, una delle piattaforme biotecnologiche più promettenti della medicina contemporanea. L’anno scorso c’è stato un vero e proprio boom e prime terapie.