“È uno scandalo” la sorella di Eleonora Guidi uccisa con 24 coltellate. Il femminicida Lorenzo Innocenti è libero
Uccise la fidanzata con 24 coltellate, ma oggi è libero. Lorenzo Innocenti, l’architetto che l’8 febbraio 2025 uccise la compagna Eleonora Guidi a Rufina (provincia di Firenze), al momento non è nelle condizioni di partecipare al processo e non è socialmente pericoloso. L’assassino – dopo il femminicidio con in casa anche il figlio che all’epoca aveva nemmeno due anni – tentò il suicidio gettandosi da una finestra del secondo piano dello stabile, procurandosi gravi lesioni. Dopo le lesioni riportate Innocenti presenta amnesie, deficit del linguaggio e difficoltà nel ragionamento. È quanto stabilito dai periti incaricati dal gip Alessandro Moneti prima dell’udienza prevista per il 25 marzo, come riportato dal Corriere Fiorentino e La Nazione.
“La condizione — è quanto sostengono lo psichiatra Rolando Paterniti, la neurologa Antonella Notarelli e il medico legale Beatrice Defraia — potrebbe risultare temporanea e suscettibile di miglioramento a seguito di percorso riabilitativo in un centro specializzato per almeno 12 mesi, dopo i quali si ritiene opportuna una rivalutazione dello stato neuropsicologico“. Pensiero totalmente opposto a quello dei consulenti della famiglia di Eleonora Guidi.
“Innocenti ha colpito la povera Eleonora con ben 24 fendenti dimostrativi di inaudita ferocia, per di più in presenza del figlio minore — sostengono al contrario il neurologo Sandro Sorbi, il medico legale Aurelio Bonelli e lo psichiatra Stefano Berrettini — in assenza di alcuna nota patologia neurologica e psichiatrica, siamo di fronte a un soggetto incapace di controllare le sue pulsioni aggressive e, quindi, estremamente pericoloso”, la tesi dei consulenti della vittima.
Innocenti è ora ricoverato all’ospedale di Ponte a Niccheri senza alcuna restrizione e secondo quanto riportato da La Nazione verrà rivalutato tra un anno. “Parla, si muove, gira libero in ospedale ma non lo vogliono processare. È uno scandalo. Qualcuno ci dovrà spiegare se d’ora in poi per salvarsi dall’accusa di femminicidio sia sufficiente fare una sceneggiata buttandosi dal balcone” ha dichiarato Elisabetta, sorella di Eleonora, al Corriere Fiorentino. “Dopo la morte di mia sorella abbiamo preso solo calci. A lui non sono stati neppure sequestrati i beni in favore del bambino, nonostante venga sempre fatto dopo i femminicidi quando c’è di mezzo un minore. E non c’è stata ancora neppure la formalizzazione dell’affidamento. Siamo in un limbo insopportabile”.