Rovina del calcio o rivoluzione? Gli schemi sui calci piazzati dell’Arsenal diventano un caso di studio
Per molti è la “rovina del calcio”. Per Guardiola è l’evoluzione del gioco. “Puoi lamentarti, ma devi adattarti. Fa parte del gioco”. Steph Curry e i Golden State Warriors hanno reso il tiro da tre punti una moda in NBA, oggi l’Arsenal di Mikel Arteta usa precisi schemi dai calci piazzati per provare a vincere le partite e la Premier League. Calci d’angolo, di punizione (e anche le rimesse laterali) stanno diventando parte della strategia. Per alcuni sono noiosi, per altri è la rivoluzione del calcio. Sui 59 gol segnati in campionato dai Gunners, 24 arrivano proprio da palla inattiva (di cui 16 dai corner). Addirittura 32 se contiamo tutte le competizioni. Eppure non tutti sono d’accordo con le nuove trovate dell’allenatore spagnolo e del suo staff guidato dal genio Nicolas Jover.
Critiche e polemiche
C’è un dibattito che comprende anche il tipo di arbitraggio sui movimenti in area di rigore. Il tema divide. E non poco. Se da una parte arrivano i complimenti, dall’altra le critiche non sono da meno. E molte di queste arrivano proprio dai colleghi di Arteta. “Credo sia necessario rivedere il modo di difendere in queste situazioni”, ha dichiarato l’allenatore del Chelsea Liam Rosenior. Andoni Iraola del Bournemouth chiede “maggiore protezione per i portieri”. Arne Slot ha ammesso di non divertirsi più. Per lui il calcio non è uno schema predefinito dal calcio d’angolo, ma molto di più. “Se mi chiedete del calcio, penso al Barcellona di 10 o 15 anni fa. Ogni domenica speravo che giocasse. Ora, la maggior parte delle partite di Premier League non sono per me un piacere da guardare, anche se restano molto competitive”.
Per Fabian Hurzeler del Brighton è un’inutile perdita di tempo: “Quando devono battere un calcio d’angolo ci mettono più di un minuto. Da inizio campionato hanno perso più di due ore soltanto per queste situazioni. Non ci sono regole chiare nemmeno su quello che accade dopo la battuta dell’angolo. In tanti fanno dei blocchi per liberare saltatori: a volte l’arbitro fischia, a volte no”. E poi c’è Chris Sutton, ex calciatore della nazionale, che ha definito l’Arsenal “la squadra più brutta della storia a vincere la Premier”.
Una filosofia di squadra
È merito di Arteta, dei suoi collaboratori (che, grazie a un particolare bonus inserito nel loro contratto, guadagnano di più a ogni gol da palla inattiva). Ma anche dei giocatori. “Lavoriamo tanto su queste situazioni di gioco”, ha raccontato il difensore dei Gunners Gabriel. “Non è una questione personale: è un’identità di squadra, è il modo in cui attacchiamo l’area, in cui ci crediamo e ci buttiamo su ogni pallone. E poi certo, come batte Declan è incredibile”. Tempo fa il gol da palla inattiva veniva quasi snobbato. Ora invece, come insegna l’Arsenal, non basta solo creare degli schemi a tavolino. Perché il valore aggiunto sono i calciatori. E la scelta sul mercato diventa fondamentale. L’incidenza dei corner guadagnati si alza e i Gunners vincono più partite. Anche di “corto muso” quando necessario.
La strategia dell’Arsenal secondo i dati
La chiave dell’Arsenal sta nella semplicità. Stessi movimenti, poche regole e grande efficacia. Se pensiamo al calcio d’angolo tutto parte dal tipo di battuta: la stragrande maggioranza dei corner battuti dall’Arsenal (quasi l’81%) sono in entrata e, statisticamente, hanno più probabilità di portare a un gol rispetto a quelli in uscita. Poi c’è da considerare il punto in cui il pallone viene calciato: la distribuzione è abbastanza equilibrata tra i passaggi al centro (37%), sul primo palo (23%) e sul secondo palo (15%). Motivo per cui i gol sono distribuiti equamente in rosa. E anche l’inconveniente “caos” in area di rigore viene gestito nel migliore dei modi. Nonostante la fitta mischia in area di rigore, infatti, l’Arsenal non subisce il contropiede e dopo 30 giornate è la miglior difesa del campionato.
L’esempio di Cuesta in Italia
E chi se non l’allievo di Arteta? Il Parma di Carlos Cuesta sta provando a replicare la stessa filosofia. Il caso più lampante è il gol di Troilo contro il Milan a San Siro e quello annullato contro il Cagliari. In entrambi i casi c’è un blocco di Valenti in area di rigore: il primo era stato considerato regolare, l’altro no. E così un altro movimento deve essere interpretato e regolamentato. Dall’arbitro e dal Var.
Mentre le polemiche alimentano il tema, il record all–time della Premier League di gol segnati da calcio piazzato è già stato eguagliato dall’Arsenal (come loro solo l’Oldham nel 1992-93, il West Brom nel 2016-17 e proprio gli stessi Gunners nel 2023-24). E siamo solo a marzo. La nuova era dei calci piazzati è appena iniziata.