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Strage di Crans-Montana, indagato il sindaco per l’incendio di Capodanno costato la vita a 41 persone

Nicolas Féraud è accusato di incendio, omicidio, lesioni personali gravi e violazioni delle responsabilità in relazione alla protezione contro gli incendi. Oltre a lui sono indagate altre quattro persone
Strage di Crans-Montana, indagato il sindaco per l’incendio di Capodanno costato la vita a 41 persone
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Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura del Vallese nel corso delle indagini sull’incendio avvenuto nella notte di Capodanno al locale ‘Le Constellation‘, costato la vita a 41 persone, tra cui 6 ragazzi italiani, e 115 feriti. Féraud è ora indagato per molteplici reati assieme ad altre quattro persone.

A riportare la notizia sono i giornali del gruppo svizzero Tamedia, che raccontano che l’estensione dell’inchiesta penale sarebbe partita dalla Procura del Vallese lo scorso 5 marzo. Il sindaco di Crans-Montana è ora indagato per incendio doloso colposo, omicidio colposo, lesioni personali gravi colpose e violazioni delle responsabilità e degli obblighi imposti dalla legge sui comuni in relazione alla protezione contro gli incendi e gli eventi naturali.

A fine gennaio era stata presentata una denuncia penale contro il primo cittadino della località vallese da parte di due avvocati che rappresentano una vittima gravemente ustionata e i suoi genitori. Oltre a Féraud sono quattro le persone coinvolte nell’estensione dell’inchiesta: i nuovi indagati, tutti con ruoli di spicco nell’amministrazione del comune vallese, sono Kévin Barras, consigliere in giunta con incarichi sulla sicurezza, oggi deputato supplente nel Parlamento vallese, Pierre Albéric Clivaz, Rudy Tissières e Baptiste Cotter, tutti con passate o attuali deleghe sui controlli tra Crans e Chermignon, municipio poi annesso al primo.

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