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I Maga hanno trovato il loro nemico esistenziale: le persone che “si credono gatti”

In Texas la destra presenta il Furries Act, legge anti-studenti che si 'identificano come animali'. Talarico smonta la bufala in aula
I Maga hanno trovato il loro nemico esistenziale: le persone che “si credono gatti”
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di Serena Poli

Mentre soffiano venti di guerra in Medio Oriente e il mondo affronta una delle sue ore più buie, oltreoceano i MAGA hanno finalmente trovato il vero pericolo esistenziale per l’Occidente: le persone che “si credono gatti”. Non è una barzelletta, ma l’ultima frontiera del surrealismo repubblicano. In Texas, il movimento che sostiene Trump ha portato in aula il “Furries Act”, una proposta di legge nata da una bufala: l’idea che nelle scuole pubbliche gli insegnanti stiano installando lettiere per gatti nei bagni, per assecondare gli studenti che si “identificano” come animali.

Per meglio comprendere l’assurdità, vediamo chi sono questi Furries: si tratta di appassionati di animali antropomorfi presenti in videogiochi, fumetti e cartoni animati. Un hobby che esiste da decenni: la gente crea disegni, scrive storie o, nei casi più costosi, indossa tute di peluche in occasione di fiere o manifestazioni varie.

Nessun ‘furry’ crede di essere biologicamente un animale, né tantomeno chiede di usare una lettiera. Eppure, per la destra americana sono diventati un bersaglio. Forse perché i MAGA non hanno dimenticato le immagini, circolate qualche settimana fa in Minnesota, di manifestanti in costumi da volpe e da lupo che sbeffeggiavano gli agenti dell’ICE. Tale affronto deve aver segnato profondamente qualche repubblicano, tanto da spingerlo a inventare un parallelismo surreale con l’identità di genere: “Se permettiamo a un ragazzo di dire che si sente una ragazza, domani un bambino dirà che si sente un gatto e dovremo mettergli la sabbietta in classe”.

In un video diventato virale, James Talarico, democratico ed ex insegnante, ha affrontato il promotore della legge, il repubblicano Stan Gerdes: “Senatore, mi faccia il nome di un solo distretto scolastico in Texas dove questo stia accadendo. Uno solo”. Davanti al silenzio di Gerdes, che ha solo balbettato di averne avuto notizia dai social, Talarico ha proseguito: “Stiamo sprecando il nostro tempo su una vostra proposta di legge chiamata ‘The Furries Act’ e onestamente, Gerdes, questa cosa è pazzesca e inquietante”.

Ma la parte più cinica è il trucco dietro la maschera di peluche. “Il governatore Abbott ha sfruttato questa bufala”, ha aggiunto Talarico, “per dipingere le nostre scuole nel peggiore dei modi. Ne ha approfittato per portare avanti la sua agenda sui voucher scolastici, per togliere fondi al pubblico e innalzare le rette delle sue scuole private”.

In tutto questo, la storia della sabbia a scuola non è di per sé una bufala ma, nella sua dirompente realtà, è ancora più terrificante: quelle famose “lettiere”, in alcune scuole, esistono davvero, ma servono come kit di emergenza per i lockdown. Sono secchi che contengono sabbia e servono ai bambini in caso debbano restare chiusi in classe per ore mentre qualcuno con un fucile d’assalto fa strage nei corridoi. Un’autentica tragedia, figlia della mancata regolamentazione delle armi, trasformata in una lotta al temibile gender, talmente diabolico da essersi celato, stavolta, dietro un costume da gatto antropomorfo.

In sintesi: nel pieno di un conflitto, i senatori MAGA fanno le barricate contro la sabbietta profumata.
Strategia politica: delirio e fuga dalla realtà.

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