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Germania, Merz perde il primo test regionale: Verdi primi davanti alla Cdu, terza Afd che quasi raddoppia i consensi

I Verdi - al governo da 15 anni - vincono nel Baden-Württemberg con il primo presidente di origini turche della storia tedesca. Crollo Spd. Estrema destra la seconda più votata tra i 16-24enni
Germania, Merz perde il primo test regionale: Verdi primi davanti alla Cdu, terza Afd che quasi raddoppia i consensi
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Verdi in testa (di poco), Cdu seconda. Terza l’estrema destra di AfD che quasi raddoppia il risultato. Il partito del cancelliere Friedrich Merz ha perso le elezioni nella regione del Baden-Württemberg. Nonostante l’ampio vantaggio degli scorsi mesi, il partito dei Verdi è riuscito nella rimonta arrivando davanti alla Cdu: 30,3 contro il 29,7 per cento dei consensi con uno scontro voto su voto fino alla fine dello scrutinio.

Come già previsto dai sondaggi, AfD festeggia guadagnando almeno 9 punti percentuali rispetto alla scorsa tornata e arrivando al 18,8. Crollo disastroso dei socialisti della Spd che erano dati sotto al 10 e stanno a malapena sopra la soglia di sbarramento del 5%. Restano fuori sia i liberali che la sinistra della Die Linke che puntava a uno storico primo ingresso nel Parlamento regionale. Niente da fare. La coalizione che governerà il land sarà di nuovo composta da Verdi e Cdu, con l’estrema destra prima forza di opposizione.

La terra delle auto, patria delle case automobilistiche Porsche e Mercedes, sceglie di premiare i Verdi già al governo da 15 anni. Finita l’era di Winfried Kretschmann al governo dal 2011, ora tocca all’ex ministro dell’Agricoltura Cem Ozdemir che diventa il secondo presidente ecologista della regione nella storia tedesca e il primo in assoluto di origini turche. Il suo nome è riuscito a permettere la risalita del partito, già al governo in coalizione con la Cdu. A dargli un ulteriore spinta, lo scandalo che ha colpito l’avversario Manuel Hagel nelle ultime settimane: la diffusione di un video, vecchio di nove anni, in cui pronunciava frasi sessiste su una classe di ragazzine dove era appena stato a parlare. E’ stata una botta nella corsa del giovane candidato, a cui si è unita l’incapacità di convincere l’elettorato più a destra.

Per Merz è una sconfitta, in una terra di grande ricchezza, ma anche di grandi preoccupazioni per il futuro economico tra licenziamenti, crisi geopolitiche e competizione con la Cina. Ma al tempo stesso, è anche un segnale interno al partito: il 38enne Hagel è considerato molto vicino a uno dei possibili avversari di Merz, Hendrick Wust presidente del Nord-Reno Westfalia.

Chi stasera può dirsi soddisfatta è sicuramente l’AfD che, come previsto dai sondaggi, fa un altro balzo in avanti e consolida la sua presenza anche nella zona Ovest della Germania. “Siamo i vincitori della serata, il nostro è un grande successo”, ha commentato il co-leader del partito Tino Chrupalla alla Zdf. Il partito non ha raggiunto la soglia del 20%, superata da tempo nei Laender dell’Est, ma si accredita come una delle opzioni in campo anche in una delle zone dove meno erano presenti. E soprattutto, si conferma molto forte tra i giovani: secondo gli exit poll trasmessi in queste ore, AfD è il secondo partito più votato nella fascia tra i 16 e i 24 anni, subito dietro i Verdi. Proprio questa era la prima tornata in cui gli under 16 potevano votare alle elezioni del Baden-Württemberg.

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