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“Ora siamo all’attacco finale della Costituzione, magistratura è baluardo contro gli abusi di potere”: De Magistris presenta il suo libro sulla Carta

Presente anche lo scritto De Giovanni: "Referendum? Aprire buchi in un muro è pericoloso se si vuole far entrare tutto ciò che la Costituzione teneva fuori"
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La Costituzione italiana è definita tra le più ‘belle’ del mondo, eppure sembra costantemente sotto attacco. L’ex sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, nel presentare a Napoli, alla libreria Feltrinelli di piazza dei Martiri il suo ultimo libro, “Attuare la Costituzione – oltre gli ostacoli e gli abusi del potere” (pubblicato da Paper First), offre attraverso il suo lavoro di magistrato prima e di sindaco dopo, un’analisi sulla nostra Carta Costituzionale, spesso tradita e non applicata.

“In questo periodo – spiega De Magistris a proposito del prossimo quesito referendario del 22 e 23 marzo – siamo all’attacco finale della Costituzione, si attacca la separazione dei poteri e soprattutto l’indipendenza e l’autonomia della magistratura che rappresenta un baluardo nel controllo della legalità anche e soprattutto contro gli abusi del potere. In questo libro – prosegue l’ex sindaco di Napoli – ho voluto però dimostrare anche il tradimento di questa Costituzione che è bellissima ma anche profondamente inattuata quando ad esempio parla di diritto al lavoro e alle cure, di diritti universali e di giustizia sociale, di giustizia economica e ambientale”.

Un libro che secondo lo scrittore Maurizio De Giovanni, intervenuto alla presentazione, rappresenta una sorta di manuale di resistenza civile e di tutela sociale. “È necessario riscoprire la nostra Costituzione e applicarla – dice De Giovanni – ma oggi è necessario anche difenderla dai continui tentativi di modificarla. Ad esempio nel prossimo referendum si vogliono cambiare 7 articoli su 12 che stabiliscono l’autonomia del potere giudiziario. Io credo – conclude – che modificare la Costituzione significhi aprire dei buchi in un muro che è stato eretto all’indomani del periodo più buio della nostro Paese e diventa pericoloso quando attraverso quel buco si vuole lasciare entrare tutto ciò che la Costituzione voleva tenere fuori”.

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A cura di Paolo Frosina
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