Il mondo FQ

Tutte le balle, balle, balle di Crosetto: in tanti sono frastornati

NON C’È DI CHE - Tajani ha dichiarato di non saperne nulla, cosa insolita, dato il ruolo delle ambasciate; ma qui potrebbe valere la scusante che stiamo parlando di Tajani
Tutte le balle, balle, balle di Crosetto: in tanti sono frastornati
Icona dei commenti Commenti

Sabato mattina, mentre cresceva la tensione per la guerra tra Usa/Israele e Iran, il ministro della Difesa Guido Crosetto si trovava a Dubai “per motivi personali”. La sua presenza all’estero non risultava nota né alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni né al ministro degli Esteri Antonio Tajani: apprenderlo ha creato sorpresa e imbarazzo nel governo. Nel pomeriggio di sabato è emerso pubblicamente che era a Dubai, proprio mentre gli Emirati avevano chiuso lo spazio aereo dopo una rappresaglia iraniana, lasciandolo di fatto bloccato lì. La sua versione iniziale: viaggio privato per raggiungere la famiglia e riportarla in sicurezza. Non ha detto però che era già stato più volte a Dubai nei giorni precedenti, senza missioni ufficiali dichiarate. Crosetto ha poi spiegato di aver valutato (con l’intelligence) che non ci fossero rischi immediati e di aver deciso di andare in vacanza con la famiglia. Ha anche affermato di essere rimasto operativo (ha partecipato a collegamenti tv e riunioni governative da remoto) e di aver avuto incontri istituzionali locali. Domenica è rientrato in Italia con un volo militare, lasciando la famiglia a Dubai.

In tanti sono rimasti frastornati da questa congerie di cazzate sbalorditive. Un ministro della Difesa che viaggia senza scorta e con voli civili è altamente anomalo, perché rischioso. Crosetto ha affermato di aver voluto evitare rischi per altri nel rientro, per questo è tornato da solo; ma aveva già viaggiato con circa 300 civili all’andata, mettendoli dunque in pericolo. Crosetto sostiene di aver capito tardi il pericolo incombente sugli Emirati, ma non è chiaro quando. Mentre lui tornava per il presunto rischio noto, il governo non avvisava i cittadini italiani a Dubai del pericolo.

Fuffa anche sui suoi impegni: pur essendo lì per motivi privati, ha svolto incontri istituzionali di alto livello, pare col ministro della Difesa emiratino. Ma questo è ridicolo, oltre che irrituale: incontri così delicati non si fanno “in vacanza” e senza staff. Inoltre non è credibile: il governo non era informato del viaggio. Tajani ha dichiarato di non saperlo, cosa insolita, dato il ruolo delle ambasciate; ma qui potrebbe valere la scusante che stiamo parlando di Tajani. Però se Crosetto, come afferma, ha preso decisioni “non da solo”, i Servizi sapevano, quindi non è credibile che il governo fosse davvero all’oscuro.

Quanto alla reale operatività, un ministro della Difesa deve operare in condizioni di sicurezza e di coordinamento costanti. Muoversi da solo, senza scorta e con mezzi civili, non garantisce quelle condizioni. Come poteva essere pienamente operativo anche all’estero? Senza scorta, staff e sistemi sicuri è difficile gestire comunicazioni sensibili. Per un ministro della Difesa è una criticità enorme. Crosetto afferma che aveva l’urgenza di mettere in sicurezza la famiglia; ma poi, invece di partire subito, resta per un incontro ufficiale. Dice che era a Dubai per un periodo di vacanza con la famiglia, ma in realtà ha fatto vari viaggi e soste in pochi giorni, attività non chiarite. Quindi alle Commissioni di Senato e Camera ha detto che era negli Emirati Arabi Uniti per una vacanza-lavoro. Ma non è chiaro quando e da dove è partito: da Roma o già dall’area mediorientale? Fonti ministeriali sostengono che venerdì non è partito da Roma. C’era una missione non dichiarata in un altro Paese della zona? (Ieri altra sorpresa: quando Crosetto ha detto “venerdì”, non intendeva venerdì 27, ma venerdì 20! Ah ah ah!). Domenica 1° marzo è entrato via terra in Oman con la famiglia, quindi da solo in Italia con un volo militare comprando personalmente il biglietto di ritorno e pagandolo “il triplo” (circa 5.000 euro). Perché il triplo e non il quintuplo, già che era in vena di eroismi vittimistici?

Non stupisce quindi che la vicenda abbia sollevato forti perplessità per le incongruenze, la scarsa trasparenza e i comportamenti anomali di un ministro della Difesa in un momento di grave crisi internazionale. Insomma, balle, balle, balle, balle, balle. Del resto, a quante cose sbagliate ci hanno fatto credere, da quando siamo al mondo?

Cose sbagliate a cui ci hanno fatto credere

181) E’ vero che Alain Ducasse, lo chef francese, con le sue 14 stelle Michelin è il più stellato al mondo, ma non è vero che ottenne la sua prima stella con una zuppa di cipolle il cui ingrediente segreto era la nebbia.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione